Ha preso il via sotto il segno del grande cinema internazionale la rassegna “Le Notti d’Oro”, il prestigioso programma culturale che trasforma il Teatro Romano del Parco Archeologico di Sepino in un palcoscenico d’eccezione dedicato alla settima arte. La serata d’apertura ha visto la proiezione dei migliori cortometraggi del 2026, opere insignite del titolo di Miglior Corto dalle più importanti Accademie cinematografiche mondiali (César, David di Donatello, Oscar e Goya), offrendo al pubblico una panoramica esclusiva delle eccellenze del cinema breve contemporaneo. L’evento inaugurale è stato inoltre impreziosito dall’anteprima assoluta del corto girato proprio tra le storiche mura del Parco: “Un Luogo Nascosto e Pieno di Luce”, interpretato da Giuseppe Pambieri e Rita Blasotta. I due artisti hanno incontrato il pubblico per raccontare i retroscena e l’emozione di aver dato vita a un’opera nata per celebrare questo luogo millenario.
Una serata intensa, quella inaugurale di venerdì 11 settembre, arricchita dal dialogo tra istituzioni, cinema, cultura e territorio. Al centro dell’incontro, anche il racconto dell’esperienza artistica e umana vissuta sul set di “Un luogo nascosto e pieno di luce”, il cortometraggio realizzato nel Parco Archeologico di Sepino e presentato in anteprima al pubblico.
Giuseppe Pambieri, maestro del teatro italiano e volto amatissimo del cinema e della televisione, protagonista di una carriera di oltre cinquant’anni, ha ripercorso con il pubblico alcuni momenti significativi del proprio percorso professionale: «Vi racconterò il teatro all’antica italiana, i miei primi debutti in tournée con Lia Tanzi e una “Bisbetica domata” messa in scena a Macomer, nel cuore della Barbagia sarda, in un piccolo teatro popolato soltanto da militari. Ricordo ancora il costume preso a nolo in sartoria, che era stato indossato persino da Burt Lancaster. Sono innamorato del mio mestiere, sia esso cinema, teatro o televisione, e desidero continuare a lavorare ancora a lungo».
Rita Blasotta, interprete femminile di “Un luogo nascosto e pieno di luce”, ha invece sottolineato il valore dell’ascolto e della concentrazione che l’esperienza del set, immerso nel Parco Archeologico di Sepino, ha richiesto: «Nel caos si tende a concentrarsi soltanto sul suono o sulla voce più vicina. Nel silenzio, invece, l’ascolto si amplia: si riesce a cogliere più presenze, più voci, perfino più pensieri. È una condizione che ho sentito profondamente anche durante le riprese di questo corto, in un luogo capace di invitare naturalmente all’attenzione e alla contemplazione».
Anche le serate di sabato 12 settembre è stata ricca di appuntamenti, come sarà quella di oggi, domenica 13 settembre, con cortometraggi internazionali e protagonisti del mondo dell’audiovisivo alternati sul palco del Teatro Romano.
Ieri, sabato, c’è stata, in apertura, la replica del corto speciale dedicato a Sepino, “Un Luogo Nascosto e Pieno di Luce”.
Sono seguiti gli incontri con Simone Sala – il rinomato pianista ha partecipato al dibattito portando la sua sensibilità artistica e il suo punto di vista sul legame indissolubile tra la musica, la composizione e le immagini in movimento, – e Pierluigi Manieri, saggista e critico cinematografico, che ha affiancato il dibattito guidando il pubblico attraverso le sfaccettature delle opere proiettate e offrendo chiavi di lettura appassionanti sul cinema contemporaneo.
Questi i cortometraggi trasmessi:
· Gilbert
Regia: Alex Salu, Arturo Lacal, Jordi Jiménez | Paese: Spagna
Premio: Goya 2026 – Miglior Cortometraggio di Animazione
Sinossi: Gilbert e Sullivan vivono in un piccolo arcipelago in mezzo all’oceano. Sullivan è trombettista, mentre Gilbert consegna pacchi con la sua gondola. Un giorno, però, Gilbert decide di tenere per sé un pacco destinato al vicino.
· Au Bain des Dames
Regia: Margaux Fournier | Paese: Francia
Premio: César 2026 – Miglior Cortometraggio Documentario
Sinossi: Ogni giorno Joëlle raggiunge le amiche pensionate sulla spiaggia del Bain des Dames, a Marsiglia. Come in un teatro a cielo aperto, le donne ridono, parlano d’amore, di sesso e di corpi che cambiano, rifacendo il mondo con la libertà di chi non ha più nulla da dimostrare.
· Morte di un attore
Regia: Ambroise Rateau | Paese: Francia
Premio: César 2026 – Miglior Cortometraggio di Fiction
Sinossi: Philippe Rebbot viene dato per morto dai media e dai social network. Il primo problema è che sta benissimo; il secondo è che la voce si diffonde in modo incontrollabile, nonostante i suoi disperati tentativi di smentita.
Programma di domenica 13 settembre
· Clayton Norcross: Volto amatissimo della televisione e del cinema internazionale, l’attore americano sarà l’ospite d’eccezione della serata per festeggiare insieme al pubblico il successo della rassegna e raccontare il suo speciale legame con la settima arte e con l’Italia.
Il programma dei cortometraggi:
· Blueberry Summer
Regia: Masha Kondakova | Paese: Ucraina
Premio: Golden Dziga 2025 – Miglior Cortometraggio di Fiction
Sinossi: Quest’estate Ksyusha deve trascorrere le giornate a raccogliere mirtilli nella foresta di Kiev con la madre e la sorella per garantire un reddito alla famiglia. La ragazza è però distratta dall’attesa del suo innamorato Misha. Mentre flirtano, i due si addentrano sempre più nel bosco, dimenticandone i pericoli.
· Nothing Special
Regia: Efrat Berger | Paese: Israele
Premio: Ophir 2025 – Miglior Cortometraggio Documentario Ibrido
Sinossi: Tra quattro mura, due donne aspettano. Una attende che la morte venga a prenderla, l’altra che la sua vita abbia finalmente inizio. Basato su una conversazione registrata, il film mette in scena il loro tentativo di sfuggire a ciò che non possono fare a meno di vivere, scoprendo che a volte il “nulla” può rivelarsi qualcosa di speciale.
Deux Personnes Échangeant de la Salive
Regia: Natalie Musteata, Alexandre Singh | Paese: Stati Uniti
Premio: Oscar 2026 – Miglior Cortometraggio Live-Action
Sinossi: Una tragedia assurda ambientata in una società repressiva in cui baciarsi è punito con la morte e le persone pagano ricevendo schiaffi sul viso. Angine, una donna infelice che fa acquisti compulsivi in un grande magazzino, rimane affascinata da un’ingenua commessa. Nonostante i divieti, le due si avvicinano, suscitando i sospetti di una collega gelosa.




