L’intrattenimento digitale è da sempre terreno fertile per la creazione di nuovi concept estetici. Negli ultimi anni, però, sono due le anime che hanno dominato la scena: da un lato il minimalismo e dall’altro il costante richiamo ad uno stile retrò.
Sul primo approccio possiamo dire che si è ridefinita l’intera estetica contemporanea: dagli arredi alla moda. In ambito ludico il cosiddetto less is more si è configurato spesso come una vera e propria strategia. Linee pulite, spazi geometrici e una palette di colori limitata hanno contribuito a rendere meglio l’atmosfera di alcuni titoli, anche con l’obiettivo di guidare gli occhi del giocatore solo verso gli elementi davvero essenziali.
Assenza di icone e uno stile asciutto sono, in titoli come Untitled Goose Game, davvero funzionali all’esperienza di gioco, poiché lo schermo deve essere ben visibile e privo di elementi superflui per consentire al giocatore di interagire con gli oggetti presenti senza distrazioni di sorta.
L’altra declinazione di successo del minimalismo ci porta ad abbracciare il fotorealismo. In questo caso la pulizia radicale è quella che restituisce un’immagine di perfezione tecnologica altamente aderente alla realtà. Questo minimalismo finisce per eliminare l’interfaccia, e tutti quegli elementi come mappe, barre di energie ed altre icone, consentendo così al giocatore di percepire l’universo ludico come una finestra aperta sul mondo reale.
Sull’altro fronte, come anticipato, troviamo un recupero dell’estetica retrò che non sempre può essere ridotta ad un semplice afflato nostalgico. La ritroviamo soprattutto con il recupero della pixel art che in alcuni giochi, come Sea of Stars, si combina con un linguaggio visivo moderno, che non ha nulla da invidiare alle produzioni in 3D.
Attingere dall’immaginario pop degli anni ‘90 significa spesso optare per animazioni colorate e vibranti, che donano un’identità visiva al gioco. Pensiamo che tale vivacità venga impressa anche nelle atmosfere di molti giochi online, come accade per Sweet Bonanza, proprio per la capacità di catturare subito l’occhio evocando un divertimento spensierato.
Se da un lato, la spinta innovativa incentiva gli operatori del settore a sperimentare nuovi livelli di essenzialità, dall’altra resta un punto fermo l’importanza di creare prodotti unici a prescindere dallo stile scelto.




