CAMPOBASSO: Apsits; Cristallo, Papini, Celesia, Capoferri; Agazzi, Gargiulo, Fogliata (46′ Pierno); Stoppa (77′ Maisto); Carfora (57′ Bifulco), Prado (77′ Galeandro).
A disp.: Martinez, Muzi, Di Vico, Blasi, Pellitteri, Coccia, Leonardi, Aragona, Corbo. All.: Calabrese (Mangia squalificato).
PINETO Tonti; Alessandretti, Frare, D’Orazio, Germinario (71′ Asmussen), Lombardi, Nebuloso (61′ Scheffer), Ienco (79′ Pistillo), Pellegrino, Delle Monache, Vigliotti (71′ Forte).
A disp.: Turi, Guadagni, Ferrante, Di Renzo, Ardizzone, Pace. All.: Barilari.
ARBITRO: Michele Pasculli di Como.
ASSITENTI: Laura Gasparini di Macerata e Alessandro Pascoli di Macerata.
QUARTO UFFICIALE: Stefano Striamo di Salerno.
OPERATORE AL VAR: Steven La Regina di Battipaglia.
Film che si ripetono ma con situazioni vissute al contrario. Se qualche giorno fa il Campobasso esultava per un pareggio raggiunto nei minuti di recupero e in dieci uomini a Grosseto, stavolta sono i Lupi a doversi accontentare di un punto, in casa, contro la “bestia nera” Pineto. Sì, perché la gara contro gli abruzzesi è sempre una maledizione in questa serie C, soprattutto in termini di risultato e punti racimolati. I molisani nella partita interna di domenica pomeriggio giocano molto bene, dando l’impressione di voler scrivere tutt’altro copione rispetto al recente passato e le occasioni prodotte vengono premiate nel corso dell’incontro: gol di Prado e Cristallo al 16′ e al 28′ (il secondo con una prodezza al volo da calcio d’angolo) e possibilità nel secondo tempo di arrotondare il tabellino, grazie ai tanti spazi che si aprono in contropiede per i padroni di casa, ma non sfruttati sotto porta. E così il Pineto, a tratti dominato ma mai veramente domo, ha preso coraggio nel finale, approfittando di un calo di concentrazione dei rossoblù. Prima Pistillo all’86’ sfrutta un varco creatosi in area tra Cristallo e Papini – stop di petto e sinistro di controbalzo sul primo palo, dove anche Apsits forse poteva fare qualcosa di più, – poi Bracco tre minuti dopo sfrutta un lancio apparso facilmente gestibile dalla difesa e buca di destro il portiere del Campobasso – male Celesia nella circostanza, ma nel complesso tutta la squadra è apparsa troppo ferma, vedasi la pressione assente a centrocampo a inizio azione. I Lupi rischiano persino di perderla. All’ultimo istante, infatti, il direttore di gara si porta il fischietto alla bocca per decretare il triplice fischio dopo una respinta della difesa rossoblù sugli sviluppi di un calcio d’angolo, da quella respinta nasce un bolide da fuori area che si insacca in rete ma per l’arbitro ormai era già terminata la gara, generando qualche polemica, forse anche eccessiva, da parte della squadra ospite.




