A tre anni dal 7 ottobre 2023, la Sala della Costituzione della Provincia di Campobasso ha ospitato la presentazione di “Sette Ottobre. Il Medio Oriente in guerra nel XXI secolo”, il nuovo saggio di Matteo Luigi Napolitano, professore associato di Storia internazionale, Diplomazia e Politica internazionale all’Università degli Studi del Molise. L’incontro è stato promosso da Europe Direct Molise nell’ambito delle iniziative per il 220° anniversario dell’istituzione della Provincia di Campobasso.
Non casuale la scelta della data della presentazione, fissata proprio il 7 ottobre, a tre anni dalla giornata che ha segnato una nuova e drammatica fase del conflitto israelo-palestinese.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti e l’introduzione di Carmela Basile, responsabile di Europe Direct Molise. A dialogare con l’autore è stato Giovanni Cerchia, professore ordinario di Storia contemporanea all’Università degli Studi del Molise.
Basile ha sottolineato l’importanza di un confronto capace di fare “un passo indietro nella polarizzazione” e di favorire un approccio fondato sull’analisi e sulla conoscenza, contribuendo a sviluppare “quel pensiero critico di cui abbiamo davvero bisogno”.
Un’impostazione apprezzata da Cerchia, che ha definito il volume “molto convincente ed equilibrato”, capace di scavare dentro “un dramma tragico”. Una vicenda che, ha osservato, sul piano politico non sembra al momento indicare una via d’uscita concreta e apre interrogativi sul futuro di quello che rischia di essere uno dei capitoli più drammatici della storia contemporanea.
Uno dei temi centrali della serata è stato, dunque, quello della ricerca di una possibile soluzione politica dopo il 7 ottobre. Una domanda alla quale, secondo Napolitano, non è possibile rispondere senza confrontarsi con la complessità della storia che precede quella data. “Tutto è cambiato dopo il 7 ottobre, anche se non inizia tutto con il 7 ottobre”, ha spiegato l’autore. “C’è stato un 6 ottobre, un 5 ottobre, un 4 ottobre e così via, via risalendo nel tempo” di una vicenda che affonda le proprie radici in quasi ottant’anni di storia israelo-palestinese e arabo-israeliana. Il 7 ottobre rappresenta dunque una cesura, ma non l’inizio della vicenda. Per comprendere ciò che è accaduto e ciò che sta accadendo, ha sottolineato Napolitano, occorre ricostruire le dinamiche precedenti e selezionare attentamente le fonti, anche per comprendere “le vere intenzioni dei governanti”. Al centro restano le popolazioni civili, definite dall’autore il vero “parafulmine” di tutte le tragedie della guerra. Napolitano ha ricordato come tra le vittime del 7 ottobre vi fossero anche persone critiche nei confronti dell’attuale governo israeliano e favorevoli al dialogo con i palestinesi. Un elemento che, secondo l’autore, aiuta a ricordare quanto sia articolata la società israeliana e quanto non possa essere ricondotta a un’unica posizione politica.

Da qui la riflessione sul “dopo” della guerra, su cui Napolitano ha evidenziato quanto sia difficile immaginare un nuovo assetto senza fare i conti con i rancori e le divisioni accumulati in decenni di conflitto. Anche la soluzione dei due Stati, a lungo al centro della diplomazia internazionale, appare oggi sempre più difficile da realizzare.
A rendere ancora più complesso lo scenario è il ruolo della tecnologia nella guerra contemporanea. L’autore ha richiamato le trasformazioni legate all’impiego dell’intelligenza artificiale nei conflitti e le nuove questioni che il suo utilizzo pone.
Acceso e sentito anche il dibattito con il pubblico, ricco di riflessioni e spunti che hanno contribuito ad ampliare il confronto sui possibili scenari futuri e sul ruolo dell’Europa.
Napolitano ha, infine, ringraziato Europe Direct Molise, definendola “l’antenna europea qui in Molise”, per aver promosso l’appuntamento e favorito un confronto su una crisi che continua ad avere ripercussioni ben oltre il Medio Oriente.
A tre anni dal 7 ottobre, la presentazione del volume ha riportato al centro alcune domande ancora aperte: quale futuro per Israele, quale prospettiva per i palestinesi e quale ruolo può ancora svolgere l’Europa nella ricerca di una soluzione politica? Domande alle quali, come è emerso dal confronto di Campobasso, non si può nemmeno tentare di rispondere senza considerare una storia che comincia ben prima del 7 ottobre.
giovedì 8 Ottobre 2026 - 07:21:04 PM
News
- Sanità territoriale, inaugurata la nuova Casa della Comunità a Montenero di Bisaccia
- Dopo il ‘7 ottobre’ i civili al centro del dramma mediorientale: a Campobasso il confronto con Napolitano
- Festa Nazionale del Cuoco, il 13 e il 14 ottobre il Molise si racconta… a tavola
- Fermato dopo furto moto, il 18enne era già stato arrestato due giorni prima per un tentato scippo
- La Polizia di Stato al Castello Monforte: il Tricolore degli Allievi Vice Ispettori nel cuore della città
- Caregiver familiari: pubblicato l’avviso per i contributi economici
- Fondi UE Molise, PD contro la riprogrammazione: “Giù le mani da 19 milioni di euro destinati alle aree interne”
- Festa della Mela a Castel del Giudice, il programma completo della nona edizione




