“Difendiamo il reddito degli agricoltori e la salute dei cittadini”, questo lo slogan scritto a caratteri cubitali sui primi trattori che giovedì 29 ottobre hanno aperto la manifestazione di Coldiretti Molise a Campobasso. Un lunghissimo fiume giallo, composto da 50 trattori e oltre 1000 imprenditori agricoli, provenienti da tutta la regione, ha sfilato per le strade del centro cittadino del capoluogo molisano dall’ex stadio Romagnoli al termine di Corso Vittorio Emanuele II. Presenti alla marcia anche più di 60 sindaci, provenienti da ogni area del Molise, con tanto di fascia tricolore e, alcuni, anche con il gonfalone, per testimoniare il comune sentire delle Amministrazioni comunali rispetto alle difficoltà degli agricoltori.
Una manifestazione sentita e voluta dalla maggiore Organizzazione agricola regionale che ha raccolto consensi unanimi anche fra la popolazione che al passaggio di trattori e partecipanti al corteo ha manifestato il proprio sostegno, affacciandosi dai balconi, applaudendo, incoraggiando ed addirittura in alcuni casi unendosi al corteo in segno di solidarietà con chi il cibo lo produce davvero.
Dal palco, in Corso Vittorio Emanuele II, i dirigenti di Coldiretti Molise hanno tenuto i loro interventi argomentando i temi della protesta che, come da tradizione Coldiretti, porta con sé sempre una proposta. Sul palco anche l’assessore regionale all’Agricoltura, Salvatore Micone che ha annunciato le prime misure urgenti a sostegno dell’agricoltura molisana.
Numerosi e tutti di fondamentale importanza le tematiche affrontate: dal caro gasolio, alla crisi della zootecnia, passando per i danni da fauna selvatica ed il rilancio dell’areale del Basso Molise senza dimenticare il crollo dei prezzi dei prodotti agricoli e la razionalizzazione dell’uso delle risorse idriche.
Scendendo più nel dettaglio, per quanto riguarda l’impennata dei prezzi del gasolio, Coldiretti ha ottenuto un contributo straordinario, in aggiunta a quelli del Governo per 4 milioni di euro, di cui 1 milione per i pescatori della marineria di Termoli, che saranno erogate direttamente agli agricoltori ed ai pescatori.
In tema di zootecnia, l’Organizzazione ha ottenuto, per la prima volta dopo oltre dieci anni, una misura urgente e specifica, finanziata con 2 milioni di euro, per l’ammodernamento degli allevamenti finalizzato al benessere animale, in stalla o al pascolo, alla digitalizzazione degli impianti ed al miglioramento dei processi produttivi, che sarà poi rifinanziata anche nei prossimi anni.

Allo stesso tempo e sempre per la prima volta, su richiesta di Coldiretti Molise, la Regione ha finanziato con ulteriori 2 milioni di euro, una misura specifica per le necessità del Basso Molise, per assecondare e sostenere il percorso di modernizzazione dell’agricoltura di quell’area, anche attraverso la riconversione e la rigenerazione produttiva, il rinnovo del parco mezzi aziendali e la digitalizzazione dei processi.
Un altro importante risultato è stato l’annuncio che verrà rifinanziato con 5,5 milioni di euro uno strumento strategico per il futuro dell’agricoltura molisana, il pacchetto giovani che prevede non solo un premio a fondo perduto per il primo insediamento ma anche e soprattutto un concreto sostegno ai migliori progetti di sviluppo che i giovani propongono per dare nuova linfa al comparto primario. Infatti, in Molise il ricambio generazionale è una necessità più che altrove perché questo territorio ha bisogno di giovani che sono il futuro della nostra terra e che devono essere per questo sostenuti nelle loro idee innovative invogliandoli a restare a lavorare e produrre in Molise.
Da ultimo per far fronte ai danni da fauna selvatica, causati ormai non più solo dai cinghiali ma anche dall’aumento di lupi ed orsi, la Regione ha stanziato ulteriori 2,5 milioni di euro, non solo per garantire gli indennizzi dei danni da fauna selvatica ma anche per incrementare le attività di controllo selettivo, finalizzate a diminuire il numero dei cinghiali in regione.
“Risultati importanti” ha dichiarato il presidente di Coldiretti Molise, Claudio Papa “che riposizionano sicuramente i rapporti tra l’Assessorato all’Agricoltura ed il mondo agricolo e della pesca molisano, di cui dobbiamo andare fieri proprio per l’incessante lavoro di ascolto, di elaborazione della proposta e della capacità di mobilitazione che sappiamo esprimere. Tutti elementi che contribuiscono ad accrescere la capacità negoziale ed il patrimonio reputazionale di Coldiretti, anche qui in Molise”.
“Un sentimento di profondo orgoglio – ha concluso il direttore di Coldiretti Molise, Franco Dell’Acqua – ma anche la ferma consapevolezza che i risultati di oggi sono solo una tappa, perché la mobilitazione continua soprattutto fino a quando non avremo raggiunto gli altri risultati sui quali abbiamo registrato la disponibilità dell’Assessore Micone ma che necessitano anche del coinvolgimento di altri referenti regionali, in particolare per sostenere una nuova progettualità in materia di sostegno alle filiere produttive locali affinché sia ridata dignità al lavoro agricolo, sostenendo il reddito degli agricoltori. Solo così, infatti, gli agricoltori potranno assolvere al loro dovere che rimane quello di produrre cibo sano per tutti i cittadini”.







