Si è tenuta nel weekend presso l’Incubatore Sociale di Campobasso una prima riunione di militanti delle tre forze che aderiscono all’alleanza politica LIBERI e UGUALI. L’incontro è stato presieduto da Loris Amoruso, Fabiano Ucci e Antonio Di Monaco in rappresentanza rispettivamente di Sinistra Italiana, Articolo Uno-MDP e Possibile, e ha visto intervenire Danilo Leva, Antonio D’Ambrosio, Augusto Massa, Sergio Sorella, Vincenzo Notarangelo, Michele Durante, Emilio Montano, Matteo Gissi e Michele Petraroia. A latere della riunione una rappresentanza di Articolo Uno-MDP, Sinistra Italiana e Possibile hanno avviato una prima disamina sulle disponibilità di candidature alle prossime elezioni in Parlamento, comunicando al termine dell’incontro alcuni nominativi delegando i Segretari Regionali e Provinciali a proseguire i contatti sul territorio e con le strutture nazionali per acquisire nuove ed ulteriori disponibilità sia di compagne che di compagni provenienti da una chiara appartenenza politica, culturale e sociale alla sinistra. I principali nomi che sono spuntati nell’ambito del confronto sono il Rettore dell’Università del Molise, Giorgio Palmieri, lo stesso Danilo Leva, già deputato nella legislatura che si sta concludendo, l’avvocato Oreste Campopiano, il sindaco di Larino Vincenzo Notarangelo, il presidente del Consiglio comunale di Campobasso Michele Durante e il sindacalista Sergio Sorella. Nel corso della manifestazione sono stati messi in evidenza i temi nazionali e regionali che pongono LIBERI e UGUALI come forza alternativa al PD oltre che alle destre e al Movimento 5 Stelle. Alla prossima competizione elettorale nazionale del 4 marzo la sinistra italiana sostiene con il programma, le liste ed i candidati di LIBERI e UGUALI un progetto che si pone come Quarto Polo senza alcuna confusione con il programma, le liste e i candidati del Partito Democratico con cui si è determinata una divaricazione strategica nel corso della legislatura a causa di scelte di destra su lavoro, fisco, scuola, sanità, ambiente, mezzogiorno e previdenza. Una divaricazione che ha determinato strappi dolorosi ma necessari che nascevano da convincimenti, idee, proposte, valori e progetti radicalmente alternativi rispetto a quelli di Renzi, Frattura, Gentiloni, Fanelli, Venittelli, Facciolla e Veneziale. La riunione si è conclusa con l’impegno ad attivare una mobilitazione capillare su tutto il territorio regionale per sostenere il Programma di LIBERI e UGUALI per Pietro GRASSO.
giovedì 12 Marzo 2026 - 08:04:00 PM
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