Nella tarda serata del 1 gennaio un giovane campobassano nell’andare a riprendere la propria auto parcheggiata nel centro di Campobasso veniva fermato da due individui. Uno di loro lo approcciava chiedendogli inizialmente una sigaretta e poi delle monete. Alla risposta negativa del giovane, uno dei due interlocutori, con minacce, si faceva dapprima mostrare il portafogli e poi, spalleggiato dal complice, induceva la vittima ad effettuare un prelievo bancomat. Poiché il più vicino ATM point risultava fuori uso, i due “scortavano” la vittima fino ad uno sportello bancomat un po’ più distante. Lì, effettuato il prelievo, il giovane consegnava la somma estorta ad uno di loro. Con atteggiamento prevaricante, non solo uno dei due estorsori si faceva consegnare il cellulare della vittima e su questo digitava il suo numero cellulare, facendo partire la chiamata (in modo da rimanergli memorizzato il numero della vittima per ricontattato qualora, a suo dire, successivamente avesse avuto bisogno di ulteriori soldi) ma utilizzava l’apparecchio anche per la connessione internet per messaggiare con altri; salvo poi giustificare tutto quanto fatto per l’esigenza di procurarsi una dose di sostanza stupefacente. Infine, mostrava anche alla vittima impaurita, il suo documento di identità affermando “ora se vuoi, denunciami!” La Polizia si attivava sin da subito per ricostruire i fatti ed individuare i due “bulli”. La Polizia di Stato di Campobasso, all’esito di serrate indagini, denunciava per estorsione continuata ed aggravata in concorso A.M.R., classe 1999 e D.S. T., classe 2000, noti tossicodipendenti, il primo già deferito all’Autorità Giudiziaria per la rapina al negozio “Leonzia” di Campobasso avvenuto lo scorso dicembre.
martedì 2 Giugno 2026 - 01:29:25 PM
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