A Guglionesi è presente un sito contaminato denominato ‘Guglionesi II’, un’area di circa otto ettari carica di fanghi provenienti da stabilimenti conciari e agro-alimentari, con presenza accertata di metalli pesanti come cromo, cadmio e mercurio. Nel 2001 il Ministero dell’Ambiente individua Guglionesi II tra i Siti di Interesse Nazionale (SIN) finanziando una serie di interventi con 2,5 milioni di euro tra indagini, carotaggi e messa in sicurezza. Nel 2013, con un nuovo decreto del Ministero, Guglionesi II torna di competenza esclusiva della Regione: vuol dire che da allora le operazioni di bonifica sono di competenza esclusivamente regionale. Tuttavia né allora né oggi, a distanza di anni, è mai stata avviata alcuna opera di bonifica del sito. “Già da portavoce in Consiglio regionale ho denunciato questa situazione con diversi atti, ma dalla Regione Molise non sono mai giunte risposte chiare e risolutive”, afferma il deputato del M5s Antonio Federico. “Ora ho presentato una interrogazione al Ministero dell’Ambiente per capire se il ministero ritenga opportuno coinvolgere il Comando Carabinieri per la tutela dell’ambiente al fine di verificare lo stato dei luoghi e accertare l’eventuale espansione di sostanze inquinanti all’esterno dell’area recintata, a causa degli agenti atmosferici. Dopo quasi 20 anni di denunce e finanziamenti milionari le legittime preoccupazioni dei cittadini devono avere risposte, ma prima di tutto è fondamentale che la Regione si muova per bonificare il sito”.
sabato 2 Maggio 2026 - 03:31:17 PM
News
- Quattro comuni, un progetto: l’Alto Sannio si candida a Capitale Italiana del Libro 2027 con “Parole Transumanti”
- Campobasso: paura in un condominio di via Emilia, balcone prende fuoco
- Fausto Leali il 13 giugno a Gildone per la Festa del Pane
- Al San Timoteo inaugurazione della nuova Sala Parto
- Molisani in evidenza, in Prefettura premiati sei nuovi “Maestri del Lavoro”
- Donna sparisce da casa, rintracciata dai Carabinieri in una siepe sotto shock e sporca di sangue
- Piano Operativo, Gravina: “Quello che temevamo. La partita si gioca a Roma”
- Piano Operativo Sanitario, c’è la firma dei commissari: confermate chiusure di una emodinamica e di un punto nascita




