Diritto allo studio, ‘riduzioni drastiche degli idonei’

In attesa dell’inaugurazione dell’Anno Accademico, in programma domattina 1 aprile in presenza del presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini, i Rappresentanti degli Studenti ‘Target Unimol’ evidenziano il basso numero di beneficiari della borsa di studio e auspicano maggiori fondi in favore dell’Università e della ricerca.

Verranno pagate le borse di studio a tutti gli idonei, ma utilizzando i soldi versati dagli studenti, intanto la Regione Molise continua a non stanziare fondi né per il Diritto allo Studio né per l’Università. Chi ha sperimentato l’efficienza dell’Ente per il Diritto allo Studio del Molise potrebbe rimanere sorpreso dall’annuncio della “copertura totale” delle borse di studio, ovvero del pagamento a tutti gli idonei di quest’anno, del beneficio di legge a sostegno degli studi universitari. Senz’altro si tratta di una buona notizia, che andrebbe però contestualizzata. Andrebbe precisato che il numero di idonei è drasticamente calato a seguito della nuova modalità di calcolo dell’ISEE e soprattutto che queste borse di studio vengono pagate con i soldi pagati dagli studenti. Ci teniamo ad effettuare queste precisazioni in quanto l’integrazione è avvenuta in perfetto tempismo con l’inaugurazione dell’anno accademico, alla presenza della Presidente Donna della Camera dei Deputati e come di rito sarà occasione per dirci che tutto va per il meglio e che si sono fatti grandi sforzi per mantenere viva l’Università. Vorremmo però dire pubblicamente, attraverso questo comunicato, che in realtà non c’è stato uno sforzo straordinario dei nostri politici per il raggiungimento del felice risultato, e che anzi si fa meno del dovuto. Infatti il DL 68 del 2012 impone alle Regioni di stanziare fondi per il Diritto allo Studio in misura non inferiore al 40% del Fondo Nazionale, inoltre siamo forse l’unica regione a non avere servizi abitativi gestiti erogati dall’ESU. In una Regione in cui l’Università rappresenta uno dei più importanti fattori di vitalità, immagineremmo servizi specifici offerti dal pubblico in maniera puntuale e organizzata, invece siamo purtroppo costretti a diffide e ricorsi per vedere garantiti diritti di base. Per giunta da quest’anno la legge impone la detassazione degli studenti, pertanto la nostra Università vivrà un’ulteriore problema di budget che si spera venga tamponato con un intervento pubblico locale, così come avviene in tutte le altre Regioni. Il quadro insomma è tutt’altro che roseo, anche se basterebbe davvero poco per far funzionare bene un servizio essenziale per il nostro territorio. Speriamo che la risposta al nostro comunicato non sia un ulteriore comunicato stizzito ai quali siamo abituati dai nostri politici amministratori, ma bensì una riorganizzazione del bilancio regionale che metta al centro l’Università, i giovani, la formazione e la ricerca, tutti temi che si sentono soltanto nelle campagne elettorali come cavalli di battaglia, puntualmente abbandonati per strada. Nella speranza che con il contributo di tutti si possa fare sempre meglio, anche noi studenti ci auguriamo un prosperoso Anno Accademico“.

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