Ore 12. Era impegnato nel consueto ‘giro del mattino’ nel carcere di Rimini quando, nel corso della conta dei detenuti per verificare che nessuno mancasse all’appello, si è accorto che uno di loro stava dormendo in una posizione innaturale. L’agente della Polizia Penitenziaria, molisano, non è rimasto indifferente a quel sospetto e ha deciso di entrare nella cella per sincerarsi dello stato di salute dell’uomo. Una volta avvicinatosi, però, il poliziotto ha notato che il detenuto, 33enne tunisino precedentemente arrestato per spaccio e tornato in carcere per aver violato una misura del giudice, aveva accusato un malore e ci stava rimettendo le ‘penne’. Immediatamente è scattata la segnalazione al personale medico, che ha tratto in salvo l’uomo, finito in overdose presumibilmente per aver assunto un mix di droga e farmaci. L’agente intervenuto si chiama Stefano Capocefalo (in foto), 43enne di Ferrazzano, venti anni di carriera e nove casi di interventi simili che hanno contribuito al salvataggio dalla morte di detenuti. L’episodio risale a venerdì scorso. Il tunisino è in coma presso l’ospedale Infermi di Rimini, mentre sul caso sono state aperte due inchieste, una della Procura della Repubblica e una interna della direzione penitenziaria dell’istituto Casetti.
domenica 16 Agosto 2026 - 10:33:42 PM
News
- Incendio di sterpaglie sfiora abitazione e rischia di raggiungere il bosco
- Serie C. Il Campobasso parte bene: 2-0 alla Cavese in Coppa Italia. VIDEO
- Serie C. Il Campobasso parte bene: 2-0 alla Cavese in Coppa Italia. VIDEO
- Coppa Italia, verso Campobasso-Cavese. Mangia: “Loro ottima squadra. Noi stiamo lavorando bene” | Presi Corbo e Fogliata
- Crisi dell’artigianato, in dieci anni chiusa un’attività su quattro
- Movida, nuova ordinanza della sindaca. Si va verso il Regolamento sulle emissioni sonore
- Ponte di Ferragosto, bollino rosso sulle strade fino a domenica: partenze last minute e primi rientri
- Perde il controllo dell’auto, fine corsa nella vegetazione




