Eolico a confine col Molise, il Consiglio di Stato ‘boccia’ altro progetto

Oltre alla sentenza del Tar Campania che ha bloccato uno dei progetti di installazione di un parco eolico a confine fra Campania e Molise per non aver coinvolto la Regione Molise nella conferenza di servizi, spunta anche un provvedimento del Consiglio di Stato che boccia un altro progetto a ridosso della Valle del Tammaro. A renderlo noto è il consigliere regionale Michele Petraroia, che accende la luce sugli interessi milionari dietro la vicenda. “Richiamo tutte le istituzioni nazionali, regionali e locali ad unire le forze per fare argine allo strapotere economico e lobbistico di multinazionali potentissime che trafficano in certificati verdi e in affari che valgono gran parte dei 14,6 miliardi di euro trattenuti annualmente sulle bollette ENEL degli italiani”, afferma Petraroia. “Basta pensare che dal 2003 è aperto un contenzioso teso a fermare l’installazione di pale eoliche a ridosso del sito archeologico di Altilia sul crinale della Castagna, e a distanza di 14 anni la partita è ancora aperta dopo un’innumerevole susseguirsi di atti, leggi, impugnative, ricorsi e mobilitazioni popolari. La dimostrazione plastica della sproporzione di forze tra imprese e comunità locali, è confermata dalla Sentenza del Consiglio di Stato n.02700 pubblicata il 6 giugno che annulla una serie di decreti dirigenziali della Regione Campania relativi all’installazione di 14 pale eoliche a ridosso del Molise e più vicine alla Valle del Tammaro rispetto all’altro progetto bocciato dal TAR Campania. Ebbene nonostante la vittoria di alcuni coraggiosi contadini di Santa Croce del Sannio che sostituendosi alle istituzioni hanno resistito per 8 anni in un contenzioso fino a vincere al Consiglio di Stato, la società soccombente ha ceduto il progetto ad un’altra impresa, ma nel frattempo le due pale più alte e più vicine al Molise sono state già innalzate, e si corre il rischio che come evidenza il coordinatore tecnico della Comunità Montana dell’Alto Tammaro nella sua lettera di dimissioni dall’incarico, che la sentenza del Consiglio di Stato non produrrà effetti pratici e che tutte le pale saranno installate. Per queste ragioni ho trasmesso copia delle Sentenze al Governo, alla Regione Campania, alla Regione Molise e ad altre Autorità ed Istituzioni Pubbliche, per sollecitare un loro celere intervento teso a salvaguardare il territorio a confine tra le due regioni”. Inoltre Petraroia rimarca che “complessivamente sono circa 100 le pale eoliche alte tra i 120 ed i 150 metri autorizzate dalla Regione Campania negli ultimi anni con provvedimenti amministrativi che non hanno mai coinvolto la Regione Molise e/o la Direzione Regionale del Ministero dei Beni Culturali del Molise, e che rischiano di compromettere in modo irreversibile i crinali della Valle del Tammaro attraversato dal Regio Tratturo Pescasseroli – Candela, dove è ubicato il sito archeologico di Saepinum – Altilia”.

 

 

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