Nella serata di ieri una pattuglia della Polizia di Stato di Isernia, nel corso degli ordinari servizi di vigilanza stradale mirati al controllo del territorio e alla prevenzione e repressione delle infrazioni al Codice della Strada e dei crimini in genere, durante una sosta operativa a Venafro sulla SS.85 “Venafrana” ha proceduto al controllo di un’autovettura con tre persone a bordo. In particolare, una ragazza seduta sul sedile posteriore ha attirato l’attenzione degli operatori in quanto ha asserito di essere vittima di un sequestro di persona insieme al fratello, anch’egli a bordo dell’autovettura, poichè il conducente del veicolo, dalle 19, li aveva prelevati a Sepino e costretti a restare in auto per circa tre ore girovagando in diverse località della regione senza mai effettuare una sosta che permettesse ai due malcapitati di scendere dal veicolo. Il provvidenziale controllo della pattuglia della Polizia ha messo fine all’incubo dei due fratelli. Il conducente, ex fidanzato della ragazza, davanti all’evidenza, si è giustificato dicendo che aveva solo intenzione di avere un chiarimento sulla fine del loro rapporto, ma questo comportamento impulsivo gli è costato una denuncia per sequestro di persona.
lunedì 1 Giugno 2026 - 09:30:31 AM
News
- Misteri, sale l’attesa tra conferme e ricambi. I protagonisti della sfilata di Corpus Domini
- Fu glaciale davanti al Diavolo, 8 anni dopo tocca alla sorella Rebecca: chi è la nuova Donzella dei Misteri
- Operazione nazionale Polizia di Stato: oltre 1.000 arresti e 450 kg di droga sequestrati. A Campobasso identificati 200 soggetti
- Riconoscimento europeo per la ricerca sull’ipertensione: a Daniela Carnevale del Neuromed il Björn Folkow Award
- Inaugurata la mostra “I Misteri continuano in Regione – 80 anni di d’Attellis”
- Promozione. Busso salvo senza playout, Ranallo: “A breve il nuovo tecnico, speriamo presto nel sintetico”
- Irma Forte condannata a 21 anni di reclusione per l’omicidio del marito
- Da candidato consigliere a direttore sanitario, per Gravina possibile “inconferibilità” per Rocchia




