Gianni Fantozzi, Salvatore Azzolini, Giovanni De Marco e Vittoria Succi lasciano ‘Insieme per il Molise’, spaccando di fatto il gruppo di Michele Iorio al Consiglio comunale di Isernia. La lista civica scende da 12 a 8 consiglieri proprio a ridosso dell’inverno ‘caldo’ in vista delle Regionali e cambia gli equilibri politici dell’amministrazione d’Apollonio, nonostante il nuovo gruppo misto resterà (almeno per ora) all’interno della maggioranza. A testimonianza della spaccatura un documento protocollato questa mattina a Palazzo San Francesco. Secondo i ben informati le ragioni dello strappo sarebbero da cercare innanzitutto nella permanenza in carica del presidente del Consiglio, Peppino Lombardozzi, uomo di Iorio, che nel corso dell’assise del 9 agosto votò contro l’esternalizzazione del servizio di riscossione dei tributi. Una decisione che, nonostante le ragioni tecniche e non politiche, diede inizio al caos. Una parte della maggioranza ritenne che Lombardozzi non dovesse più coprire quel ruolo, ma proprio Iorio intervenne per salvare il presidente del Consiglio, recuperando sei consiglieri contro 5 favorevoli alla sua sostituzione. Peraltro lo Statuto e il regolamento comunale non contemplano la mozione di sfiducia per il presidente del Consiglio nè contengono alcun riferimento esplicito all’istituto della revoca.
venerdì 1 Maggio 2026 - 07:51:48 PM
News
- Piano Operativo, Gravina: “Quello che temevamo. La partita si gioca a Roma”
- Piano Operativo Sanitario, c’è la firma dei commissari: confermate chiusure di una emodinamica e di un punto nascita
- Tagli sanità, Salvatore: “Battaglia Pd sarà politica e giudiziaria”
- Ponte Trigno e viadotto Sente, Governo stanzia 27 mln per la ricostruzione
- Auto si ribalta, conducente ferito e incastrato nell’abitacolo
- Approvata la Relazione sui braccialetti elettronici, Lancellotta: “Strumenti fondamentali per la sicurezza delle donne”
- Sanità, Roberti alla Conferenza delle Regioni: “Agenas punto di riferimento. Collaborare per azzerare il debito”
- Dal Molise un modello per l’Europa: primato sull’elettrico extraurbano. Iorio: “Scelta coraggiosa e vincente”




