Legge elettorale, D’Apollonio: ‘Territorio isernino rischia la mortificazione’

La nuova legge elettorale della Regione Molise anima il dibattito politico da mesi e la discussione si è fatta più accesa in questa ultime settimane, soprattutto per quanto riguarda i collegi. Su tale argomento, si registra l’intervento del sindaco di Isernia, Giacomo d’Apollonio, che ribadisce la sua posizione già più volte manifestata. «Non posso che ribadire i concetti contenuti in una deliberazione del consiglio comunale di Isernia – ha affermato d’Apollonio – che si è espresso alla unanimità su tale questione già nello scorso febbraio. In quella occasione, l’assise civica fece voti alla Regione Molise per il riequilibrio degli eletti della provincia di Isernia in seno al consiglio regionale. Il nostro territorio e il suo capoluogo devono avere un’equa rappresentanza politico-istituzionale, ossia almeno sei consiglieri regionali effettivi. Successivamente, nel mese di marzo, convocai un tavolo di lavoro al quale invitai i sindaci dei Comuni della provincia e il presidente Coia. Dall’incontro venne fuori la proposta condivisa d’una necessaria modifica della legge regionale, allo scopo di salvaguardare la rappresentanza della provincia di Isernia. Purtroppo, da allora mi sembra che la situazione sia peggiorata – ha aggiunto d’Apollonio. – Si sta andando verso il collegio elettorale unico, con la cancellazione del collegio isernino. In tal modo viene mortificata ogni giusta aspirazione di rappresentanza del nostro territorio. Ad aggravare questo scenario ci sono altri aspetti non condivisibili della legge, così come proposta e vagliata in Commissione». Oggi, intanto, il Consiglio Regionale inizia la discussione in aula. Il confronto fra i partiti si annuncia non privo di tensioni. C’è ancora spazio per riconsiderare alcune questioni importanti, a partire proprio dai collegi elettorali.

 

 

 

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