Il primo Consiglio regionale inizia fra le ‘proteste’, lavoratori e sindacati in presidio a Palazzo d’Aimmo

Una delegazione di lavoratori dell’ex Gam, dell’ex Zuccherificio, personale Protezione Civile, in mobilità in deroga, accompagnati dai rappresentanti della Cgil Molise, hanno presieduto il piazzale antistante Palazzo D’Aimmo in concomitanza con l’insediamento del Consiglio regionale. “Avremmo potuto essere molti di più ma questa presenza è simbolica per ricordare ai nuovi eletti le priorità di questa regione e la necessità di non perdere tempo”, ha spiegato il sindacalista Franco Spina. Un augurio di buon lavoro, quindi, insieme ad un elenco di problematiche da sottoporre subito all’agenda del Consiglio. Il dramma del lavoro, dello sviluppo territoriale e delle politiche sociali in favore dei più deboli sono alcuni degli aspetti più importanti, così come le infrastrutture, in particolare quelle viarie, la messa in sicurezza delle aree interne e degli istituti scolastici, un trasporto pubblico adeguato, investimenti sulla sanità pubblica di qualità. “Serve un piano straordinario che programmi e riprogrammi risorse già esistenti e che vanno rese spendibili nell’immediato per un nuovo modello di sviluppo compatibile col territorio”. Area di Crisi, Patto per il Molise, fondi Por: tante misure ma tempi di realizzazione incerti e segnali di ripresa che ancora non si avvertono. Ecco perché il rilancio occupazione resta il tema principale. Infine la questione povertà: al 30 giugno 2017 l’Istat individua in Molise il 21% della popolazione sotto la soglia della povertà e il 31,7% a rischio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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