Frana Civitacampomarano, i numeri che fanno tremare i residenti. Il sindaco rassicura: ‘Centro storico non sarà delocalizzato’

Toma diserta l'incontro, Manuele deluso: 'Regione deve aiutarci'

Come in un piccolo film dell’orrore, a Civitacampomarano esistono una zona rossa completamente interdetta alla popolazione e una zona blu fortemente monitorata. A causa del dissesto idrico geologico che ha colpito il comune circa un anno e mezzo fa, una parte del paese rischia di sparire per sempre. Per questo il locale comitato “Dissesto Fronte Nord” ha organizzato un convegno tecnico scientifico, a cui hanno preso parte esperti e rappresentanti istituzionali e delle professioni, oltre che la cittadinanza, al fine di illustrare il quadro della situazione attuale e definire in maniera scientifica l’evento franoso, soprattutto per capirne l’evoluzione e possibili interventi. Assente per impegni istituzionali il presidente della Regione Donato Toma, fatto che ha generato la delusione del sindaco Paolo Manuele, in quanto aveva intenzione di mostrare al governatore la situazione e rivolgergli le richieste economiche più urgenti. Attualmente nella zona rossa, dove sono state evacuate 24 persone, ci sono 23 abitazioni inagibili, oltre che il Municipio e un immobile comunale, mentre nella zona blu, dove vivono in maniera stabile 14 persone e risultano altre 12 persone residenti in maniera occasionale, è stato installato un sistema di monitoraggio i cui dati però non sono ancora stati studiati dai tecnici. A ciò si aggiunge la compromissione della Provinciale 163, con conseguenti difficoltà per i servizi essenziali, e l’interruzione dell’accessibilità a molti residenti in aree limitrofe. Il sindaco ha comunque smentito le voci di una possibile delocalizzazione dell’intero centro storico. Al.Am.

 

 

 

 

 

 

 

 

Exit mobile version