Il Molise ‘scrigno di tesori’ chiude con i ‘botti’ il 2018, ascolti record per la trasmissione Geo su Rai Tre

Il Caciocavallo di Frosolone, impiccato a Campitello di Roccamandolfi e preparato con il latte di Macchiagodena, ciaspolate, sci, alpinismo e cavalli, il pane di Macchiagodena,la sua polenta, una passeggiata di 8 km in motoslitta per arrivare in un bosco fantastico che apre le “porte“ ad uno scenario da fiaba come solo il Molise più vero riesce a proporre. Immagini ed un racconto dal sapore antico girate da Roberto Amodio, Stefano Gabriele con la regia di Riccardo Barbieri e le musiche di Claudio Luongo. Un Molise che incanta con le sue bellezze, le sue prelibatezze, le sue unicità. Il profumo del pane De Cesare ha letteralmente inebriato le telecamere, l’artigianato di Frosolone, i piatti prelibati della Baita e del Rifugio. “Il Molise è uno scrigno inestimabile di tesori, torneremo in queste valli per far conoscere al mondo l’aspra bellezza del Matese”. La voce narrante profonda, sensuale, ma distaccata al contempo, le immagini stupende, i tempi lunghi come si conviene ad una regione che ha fatto dello slow food e slow living il suo cavallo di battaglia: la puntata di Geo su Rai Tre l’ultimo giorno del 2018 ha calamitato consensi a non finire, e non solo tra i molisani in Molise, a Roma, all’estero, anche tra tantissimi italiani desiderosi di conoscere il territorio dei Sanniti Pentri, quelli delle famose “Guerre Sannitiche” contro Roma. “24 minuti di pura bellezza” , avevamo scritto in un comunicato per la stampa, ed effettivamente proprio di questo si è trattato. “Promessa rispettata “. La notissima trasmissione di Rai Tre condotta da Sveva Sagramolavince in ascolti, diventa la trasmissione del pomeriggio più seguita in assoluto, ed il 2018 punta ancora sul Molise. scenario da fiaba come solo il Molise più vero riesce a proporreUn Molise che incanta con le sue bellezze, le sue prelibatezze, le sue unicità. Il profumo del pane De Cesare ha letteralmente inebriato le telecamere, l’artigianato di Frosolone che ha permesso la realizzazione del paiolo per la polenta, gli amici Remo Muccilli, Vitalino Scasserra, Tonino Masucci, Michele Carnevale, Antonello Martelli, Victor Rizzi, i ciaspolatori e lo staff del rifugio, Luigi Del Riccio, Kimberly Baccaro, Zaira Gianfrancesco, Sebastiano Pinelli, Pio Liberatore, Pietro Ricciardone, Pierpaolo Iannitelli, Giuseppe Scasserra, Pierluigi D’Angelo, Ivan Di Marco, instancabili e presenti in ogni occasione, i piatti prelibati del rifugio, accompagnati dalla maestria e la compagnia di amici,  ha stupito per bellezza e completezza di paesaggio. E, grazie a Molise Extreme Team e a DGA Funivie di Gino De Gregorio, abbiamo potuto ammirare, non con poche difficoltà vista l’eccezionale nevicata, nel pianoro più bello e significativo del Matese, la Gallinola con la sua Baita ed il suo personale dal sapore tradizionale ed ospitale, per poter assaporare la polenta più buona del Mondo preparata da Felice e dal suo staff dei polentari, a Giuseppina Colaciello ed Antonio Barile per aver dato il meglio nella raccolta del latte e nella preparazione del caciocavallo. Una puntata all’insegna del bello, di un Molise visto con gli occhi di un visitatore che, nelle vesti del regista Riccardo Barbieri, vince la lotta contro lo stereotipo che la vuole relegata, come regione senza vita e senza una vera anima; quel Molise che non esiste ma, una volta che lo si visita, rimane indelebile nelle menti e nei cuori”. Un documentario, che dopo il successo del 5 dicembre con le immagini di Termoli, Bojano, Matrice, Petacciato, che ha tenuti seduti per oltre 20 minuti, circa 2.000.000 di spettatori in diretta , 900.000 in streaming, 750.000 in differita ed oltre 30.000 nella visione del promo, ha bissato tale successo anche grazie allo stesso Barbieri che ha voluto inserire professionisti molisani quali il maestro Claudio Luongo con le sue musiche e Maurizio Varriano coordinatore dei Borghi d’Eccellenza. Una sinergia che ha reso i documentari sempre più moderni e sempre più di qualità eccelsa tanto da meritarsi il primato in termini di ascolto. Tantissimi hanno seguito la puntata di Geo che a dispetto ha mandato in onda il servizio alle 17,00 anticipando sulla normale programmazione ma, che non ha colto impreparati i Molisani e non ,a controbattere chi dichiara falsamente il non interesse per una regione bellissima. Centinaia di messaggi da ogni parte d’Italia per confortarci con il loro apprezzamento. Da Rimini,Venezia,Roma, Napoli, Varese, Mantova e non solo ma, il Molise ha superato davvero sé stesso… Il promo ha ottenuto oltre 7.000 visualizzazioni in pochissime ore, oltre 2.500.000 di telespettatori incollati alla tv in diretta per seguire un documentario a più mani ma sotto la regia sempre puntuale ed attenta di Riccardo Barbieri, ineguagliabile per professionalità e dovizia di elementi messi insieme nei 24 minuti circa del documentario,800.000 in replay….. Che dire, il Molise nei momenti di accomunanza risponde alla grande e compartecipa alla riuscita di ogni bella iniziativa.  Ma il vero vincitore è stata indiscutibilmente la natura incontaminata di una terra che spesso viene presa di mira da speculatori dell’eolico che minano le bellezze raccontate mirabilmente da Giorgio Grossi,Roberto Amodio,Claudio Luongo, con la sua musica magica,Fabrizio Bravi,Mimmo Strati.  Alla prossima che avverrà molto presto!! .Infatti a breve termineranno le riprese per un’altra puntata su Bagnoli e, neve permettendo, Campitello e Capracotta ospiteranno Lino Zani e Massimiliano Ossini per una puntata di Linea Bianca. Il Molise che vive di gravi defezioni politiche in termini turistico culturali, che non riesce ad esprimere il suo potenziale, per via di una politica che negli ultimi anni non è stata in grado di gestirlo, sembra oggi votato ad uno scatto di reni, grazie anche ad un nuovo passo interpretativo da parte dei vari soggetti che mirano ad essere partecipi e, finalmente, più solidali, alla costruzione di una rete che consentirebbe, in mancanza di un referente istituzionale e di una collaborazione vera, un ulteriore passo verso una strategia di promozione turistica e culturale, mai attuata e mai pensata in questi termini. Insomma, il Molise sarà al centro di un progetto che mai ha visto accendere i riflettori così in maniera massiccia su una regione che non ha istituito una film commission, e per la quale a breve, grazie alla collaborazione con il sindaco di Conca Casale, Luciano Bucci, la Film Commission Lazio, la Commission Sulmonese e a Molise Cinema, vedrà la nascita, proprio a Conca Casale, di un comitato per la creazione della Film Commission Molise-Campania-Abruzzo. Ci si attende quella coralità che sino ad ora è stata assolutamente assente. Solo in questo modo il Molise potrà tornare ad essere la Terra dei Sanniti, con quella sua unicità di respiro internazionale che non dovrà temere più la concorrenza accecante delle altre realtà Italiane.

 

Exit mobile version