Olio d’oliva, quando la qualità “premia”. Gustosa sfida in cucina fra grandi e piccoli produttori

Una partecipazione assai numerosa nonostante il tempo poco clemente con temperature rigide e neve, a significare la bontà dell’evento coordinato dalla Proloco Planisina e patrocinato dalla Regione Molise, Assessorato Regionale all’Agricoltura, Borghi della Salute e l’Istituto Comprensivo di Sant’Elia a Pianisi. Tenutasi il 25 gennaio presso la sala convegni “Padre Alessandro” l’iniziativa è stata arricchita dalla III edizione dell’Olio locale, oltre che dalla V edizione del Concorso culinario “L’Olio in cucina” e del Concorso per la scuola. Oltre 40 i produttori che hanno partecipato all’edizione del concorso sull’olio locale, apprezzando l’iniziativa rivolta a migliorare le tecniche produttive. Ottimi i risultati con la premiazione dei migliori a seguito delle analisi effettuate sotto la guida esperta del dottor Maurizio Corbo dell’ARSARP, che non ha dispensato accenti duri verso chi dell’olio non ne fa una questione di vita ma solo di profitto a discapito della qualità. Come ogni anno, in occasione della tradizionale Festa dell’Olio, la giuria composta da Maurizio Varriano, coordinatore dei Borghi d’Eccellenza, Marco Tagliaferri, presidente dei Borghi della Salute, Maria Saveria Reale della Proloco Planisina, e Maurizio Corbo, esperto Arsarp, è stata incaricata dell’assaggio dei piatti iscritti al concorso culinario, con contestuale proclamazione dei vincitori. Il concorso nasce con l’intento di promuovere ed esaltare la genuinità e l’importanza dell’olio di oliva sulle nostre tavole, incitando i cittadini a presentare le proprie ricette, mettendosi in gioco in una sfida al piatto migliore. L’olio d’oliva, come ovvio, dovrà rientrare tra gli ingredienti delle ricette presentate. Nella valutazione dei piatti in concorso, la giuria ha valutato il sapore, la genuinità, l’impiego dell’olio di oliva nella preparazione della pietanza in concorso, nonché la rilevanza dello stesso per la bontà dei piatti. La Pro loco Planisina, inoltre, ha promosso, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo di Sant’Elia a Pianisi, anche la V edizione del concorso nelle scuole, nell’ambito della manifestazione “Olio… e non solo”, con ulteriore premiazione. L’intento è promuovere la valorizzazione dei prodotti tipici, in particolare dell’olio extravergine di oliva, per conoscere più approfonditamente le virtù benefiche di questo ingrediente base della dieta mediterranea, ma anche le sue tecniche di lavorazione. Titolo del concorso rivolto agli alunni della Scuola Primaria e Secondaria dei plessi di Sant’Elia a Pianisi, Pietracatella, Macchia Valfortore, Tufara, Gambatesa, Monacilioni: “L’olio di oliva tra tradizione e genuinità”. Il progetto mira a coinvolgere i più giovani nella scoperta dell’olio come cardine di una sana alimentazione. Gli studenti potranno realizzare un elaborato di natura scritta, grafica o fotografica. All’opera migliore è stato assegnato un premio consegnato nel corso della manifestazione. Riconoscimenti anche per le opere che si sono classificate al secondo e terzo posto. Premiati i migliori elaborati per ciascuna categoria da un’apposita giuria. Il concorso si è articolato in più sezioni: disegno (con utilizzo di qualsiasi tecnica); poesia o filastrocca; fotografia o manifesto; video. Il concorso ha previsto la selezione di tre categorie di partecipanti: alunni delle classi 1^ e 2^ della Scuola Primaria che hanno concorso con un disegno; alunni delle classi 3^, 4^, e 5^ della Scuola Primaria che hanno concorso scegliendo una delle quattro sezioni; alunni delle classi 1^, 2^ e 3^ della Scuola Secondaria scegliendo una delle quattro sezioni. Per la cronaca, la manifestazione ha visto vincitore l’olio di Giovanni Valente seguito dall’olio di Matteo Di Maio e terzo quello di Antonio D’Addario. Nel concorso culinario il primo premio è stato aggiudicato al piatto della signora Pina Di iorio che ha preparato sapientemente la polenta con verdure e salsiccia. Chiaramente il concorso ha avuto anche un momento di riflessione affidato al dott. Marco Tagliaferri e a Maurizio Corbo moderati nelle loro relazioni da Maurizio Varriano.

Di seguito la relazione di Marco Tagliaferri dal titolo: “L’Olio extravergine di oliva può essere considerato un farmaco?”
Certamente è un Alimento di eccellenza per le sue proprietà nutrizionali preziosissime e per gli
effetti che le sostanze in esso contenute svolgono nella prevenzione e nella cura di molte malattie.
Un Alimento Funzionale quindi? Direi proprio di si, se per Alimento Funzionale si intende un cibo
che può contribuire a tutelare e migliorare lo stato di Salute ed il ben essere della persona, oltre a
ridurre il rischio di insorgenza di malattie.
Ma la scelta dell’olio extravergine di oliva non deve essere fatta sulla base della marca, della
bottiglia o perché è gustoso e profumato o perché è amaro e piccante, o perché piace, ma perché fa
bene alla Salute.
Per ottenere l’effetto salutistico l’olio extravergine di oliva deve essere di qualità certificata, in
quanto deve contenere, senza alcun indebolimento o riduzione, tutte le sostanze che producono gli
effetti protettivi e preventivi di cui il nostro organismo ha bisogno per allontanare le malattie.
Innanzitutto la quota di Ac. Grassi monoinsaturi ed in particolare dell’Ac. Oleico che oltre a ridurre
i livelli di COL-LDL è in grado di aumentare i livelli di COL-HDL, con la conseguente azione di
prevenzione delle patologie cardiovascolari.
Quindi la quota vitaminica, in particolare A ed E per la loro azione antiossidante.
L’azione Antiossidante è di fondamentale importanza per un alimento che aspira ad essere
considerato un nutraceutico, in quanto è in grado di contrastare lo stress ossidativo, e, quindi,
l’aumento dei Radicali Liberi, la cui presenza, nel nostro organismo, elevata e non contrastata può
creare danni alle strutture cellulari ed allo stesso DNA.
A tale azione Antiossidante concorrono anche i Polifenoli la cui quantità è proporzionale alla bontà
salutistica dell’olio extravergine di oliva, e cosa importante da sapere, è che decrescono con l’età
dell’olio EVO.
Già i Polifenoli, quelli che determinano la caratteristica dell’Amaro e del Piccante, che non sono
difetti ma esprimono qualità nutrizionali e salutistiche.
Ed i benefici dell’olio extravergine di oliva, inserito con dignità nell’ambito della Dieta
Mediterranea, sono tanti: dalla prevenzione di taluni tumori, a quelli della prevenzione e cura della
patologia cardiovascolare e metabolica, oltre che a prevenire l’invecchiamento.
La sua presenza nel pasto riduce anche i picchi glicemici postprandiali nelle persone con diabete.
Ma per poter esercitare tali effetti positivi l’olio extravergine di oliva deve essere di qualità, che
emerge solo dalla cura della pianta, della raccolta e della produzione e conservazione.
Ma la qualità emerge anche dalla territorialità perché la natura in termine di suolo, di luce e di
ambiente fa la sua parte.
In conclusione l’olio extravergine di oliva per essere inserito nella “Dieta Mediterranea”, quella
originale ed oserei dire autoctona, lo dobbiamo inquadrare come un cibo con un orizzonte che va
oltre il nutrire, essere l’espressione, cioè, di una Visione Globale di Alimentazione basata sulla
Scienza, sulla Cultura e sulla Tradizione di un luogo.
Solo così l’olio extravergine di oliva è Farmaco e, di conseguenza, Salute e Ben Essere.

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