Il Movimento regionale del Guerriero Sannita ritiene la proposta di legge presentata dal M5S, riguardante l’abolizione dell’istituto della surroga, che prevede il subentro in Consiglio di un “supplente” non eletto, qualora un consigliere eletto venga nominato assessore regionale, “onesta, giusta e meritevole, di essere presa in considerazione dal Consiglio regionale del Molise”. “Una legge – commenta il presidente regionale Giovanni Muccio – approvata dal precedente Governo dell’allora Presidente Paolo Di Laura Frattura, una legge che ha aumentato considerevolmente le spese di gestione consigliare di circa 5 milioni di euro, di cui il popolo molisano è chiamato a risponderne personalmente ed economicamente, non solo per i relativi stipendi attuali, ma anche su quota parte dei vitalizi, che usufruiranno per sempre. E pensare che il decreto Monti che aveva imposto al Molise il numero massimo di venti consiglieri regionale più il Presidente, per un totale di ventuno consiglieri regionali, oggi ai ventuno come tetto massimo, si è arrivati a venticinque più un esterno, per un totale di ventisei. Condivido ulteriormente il progetto di legge del M5S, nella parte in cui il risparmio economico considerevole, ripeto, di circa 5 milioni di euro, siano destinati al miglioramento del servizio sanitario regionale e la conseguente decadenza dei Consiglieri regionali surrogati. Una proposta quella del M5S da appoggiare, sostenere e difendere non solo da tutto il popolo molisano, ulteriormente tartassato economicamente, ma da tutti i consiglieri regionali effettivi, che spesso con le loro uscite politiche, sembrano schierarsi dalla parte della povera gente, è il momento che dalle belle parole, si passi a fatti concreti, che toccano le “tasche” dei residenti molisani. Chi ritiene di boicottare, danneggiare, ostacolare, impedire e opporsi, a tale proposta di legge, certamente non sono al fianco del suo popolo, ma alla sola politica personale. Confido nel Presidente Donato Toma, anche in ragione del suo impegno pubblico su tale materia, anche perché, oggi, conta più un consigliere regionale “surrogato” con il suo diritto di voto e non il proprio sssessore regionale, senza diritto di voto”.
venerdì 9 Ottobre 2026 - 01:35:48 AM
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