Due comunità ai “piedi” della stessa statua, gemellaggio spirituale nel nome di Sant’Elena

Sant’Elena Sannita non è solo il nome di questo piccolo borgo montano del Molise, bensì rappresenta un qualcosa di più che lega la comunità, seppur sono venerati altri Santi e Sante ai quali la popolazione locale è molto devota. Ma Sant’Elena da quest’anno ha una “marcia in più” in quanto a metà del mese di agosto, proprio nel mezzo dei festeggiamenti di Sant’Elena Imperatrice, domenica 18 agosto, si è cementata una sorta di gemellaggio con un’altra località dove tutto ruota con cuore e passione attorno a Sant’Elena. Si tratta del paese della Campania Casapesenna, in provincia di Caserta. Una comunanza nata spontaneamente tra persone e che ha visto l’associazione I Love Molise, con sede a Sant’Elena Sannita, incrociare la sua strada con l’associazione Uniti per Sant’Elena di Casapesenna. Un incontro che è nato in una calda giornata estiva e che ha fin da subito dato i suoi frutti. L’associazione Uniti per Sant’Elena è una delle più attive nella venerazione della Santa.

Fin dagli Anni ’70 del secolo scorso, a Casapesenna si prende cura della sua statua che porta in processione lungo tutte le vie cittadine. In pratica i suoi associati sono tutti cosiddetti “portatori”, coloro che hanno il compito di portare sulle spalle la statua della Santa che è alta ben 6 metri e che pesa oltre 4 quintali. Una fatica improba se si considera l’impegno nel corso di una processione che dura dalle 8 alle 10 ore e che segue dei rituali rigorosi e segue una tempistica che consente di giungere e di sostare praticamente ovunque prima di fare ritorno alla chiesa di partenza. Un lavoro in qualche modo semplificato prima di tutto dalla forza della fede e poi dal numero (in continua crescita) dei portatori, che attualmente sono circa 160. Il 18 agosto una delegazione dell’associazione Uniti per Sant’Elena composta dal “caporale” (che è colui che coordina tutte le fasi della processione) nonché presidente Salvatore Piccolo (il cui compianto papà Ernesto fu uno dei fondatori dell’associazione e che fu lui stesso per tantissimi anni caporale), dal vicepresidente Antonio Basco, dal consigliere Giuseppe Coscione e dal componente del direttivo del Comitato Festeggiamenti Raffaele Sparaco si sono recati a Sant’Elena Sannita.

Qui sono stati accolti dal sindaco Giuseppe Terriaca, dal vicesindaco Nicola Pette, dal presidente del Comitato Feste Religiose Gregorio Valente e da Fosca Colli e Marco Baroni, rispettivamente presidente e vicepresidente dell’associazione I Love Molise. Salvatore Piccolo e la sua delegazione sono stati accolti a braccia aperte dal parroco Don Michele di Sant’Elena Sannita, al quale è stata consegnata una lettera di saluti da parte di Don Vittorio Cumerdato, parroco di Caspesenna. Don Michele non solo ha letto pubblicamente in chiesa la lettera, ma ha anche invitato il presidente dell’associazione Uniti per Sant’Elena a presentarsi ai presenti dal pulpito. Ma un altro momento toccante si è avuto quando ai “gemelli” campani è stato concesso di poter portare in spalla per parte della processione la statua di Sant’Elena. Durante questo tragitto, suscitando non poca meraviglia e ammirazione, i portatori si sono inchinati in segno di rispetto al cospetto di una persona disabile che si trovava sul saletto. Dulcis in fundo, un altro onore immenso è stato dato al presidente Salvatore Piccolo: a lui che coordina abilmente la processione della loro gigantesca statua è stato dato modo di poter coordinare il rientro della statua santelenese nella chiesa di San Michele. Un’operazione bella e naturale a coronamento di quello che è stato un “gemellaggio” spirituale da comunità accumunate dalla venerazione della medesima Santa.

Exit mobile version