Influenza, arrivata la prima distribuzione di vaccini, corsa ai pediatri per assicurare la dose ai propri figli

Ad oltre un mese e mezzo dalla richiesta, è arrivata in questi giorni la prima distribuzione di vaccini antinfluenzali destinati ai pediatri della regione che potranno somministrarli gratuitamente a tutti quei bambini i cui genitori ne hanno fatto richiesta. Si tratta, però, di una vera e propria corsa. Le dosi a disposizione sono limitate e al momento sono circa la metà di quelle richieste dai medici. C’è chi ne ha 90, chi 130, chi 150. “Si tratta di uno split-virus, ossia di un vaccino inattivo frammentato e non a virus vivo“, ci spiega tecnicamente il dottor Donato Meffe (foto in basso), segretario regionale della Federazione Italiana Medici Pediatri del Molise. “Possono accedere alla somministrazione in maniera gratuita tutti i bambini dai 6 mesi ai 6 anni, esclusi, quindi fino a 5 anni e 11 mesi, mentre è a pagamento per coloro di maggiore età“. La priorità non è solo legata alla tempistica della domanda ma anche alla maggiore esposizione del bambino. “I primi vaccini sono riservati ai soggetti con particolari patologie, come cardiopatici, asmatici, pluriallergici, con gravi problemi renali, ecc. Poi toccherà agli altri“.

I genitori si stanno freneticamente mettendo in contatto con i pediatri di famiglia per prenotare la dose per i propri figli, o le dosi in quanto il vaccino prevede un richiamo a distanza di un mese per chi, prima dei 9 anni, non lo ha mai fatto (una sola dose poi negli anni successivi). La difficoltà di molti medici è stata quella di aver fatto una richiesta più contenuta non avendo i numeri ufficiali a disposizione delle future domande pervenute. “C’è da considerare che per via del coronavirus molte famiglie inizialmente hanno mostrato maggiore diffidenza e timore quest’anno”, ci informa ancora Meffe. “Inoltre ci sono richieste per bambini che non possono accedere momentaneamente al vaccino perché positivi al Covid-19 o comunque in quarantena perché uno dei familiari è positivo“. Il vaccino può costituire uno strumento ancora più importante, quest’anno, nella prevenzione contro il coronavirus. “L’influenza già di per sè dà problemi alle vie respiratorie. Il Covid, e quindi il rischio di contrarlo, può costituire un’aggravante per il proprio organismo. Il vaccino diventa pertanto utile sia per i bambini sia per coloro che ci entrano a stretto contatto, ad esempio per i loro nonni che sono a loro volta soggetti deboli della popolazione“. Quando arriverà la seconda distribuzione non è ancora dato saperlo ma verosimilmente scatterà una volta esaurite le scorte. La Regione, secondo quanto annunciato un mese fa dal governatore Toma, può arrivare ad avere a disposizione fino ad oltre 90mila dosi complessive da dividere sui diversi target di età.

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