Mini escavatore messo in vendita online, ma scompare appena versato l’accredito. I Carabinieri della Stazione di Mirabello Sannitico hanno denunciato in stato di libertà un 42enne e un 35enne residenti in provincia di Reggio Calabria e una 20enne residente in provincia di Torino e già dimorante in provincia di Reggio Calabria, tutti censurati per reati contro il patrimonio. I predetti sono responsabili, in concorso tra loro, di truffa ai danni di un cittadino di Mirabello Sannitico che si era rivolto ai Carabinieri per denunciare l’accaduto. I truffatori, con artifizi e raggiri consistiti nell’inserzionare sul noto sito internet di compravendita tra privati “Subito.it” la vendita di un mini escavatore, rendendo allettante l’annuncio con video e descrizioni ben dettagliate, tanto da far ritenere reale la volontà di cedere la macchina operatrice ad un prezzo particolarmente vantaggioso. All’interessamento della vittima, gli inserzionisti chiedevano l’accredito su un conto corrente postale per aggiudicarsi il mezzo, versamento immediatamente effettuato dall’acquirente. Appena avuta la certezza che l’accredito era andato a buon fine, i truffatori, non nuovi a tali condotte delittuose, immediatamente rimuovevano l’annuncio rendendosi irreperibili, senza ovviamente provvedere alla consegna del bene oggetto della compravendita.
sabato 3 Ottobre 2026 - 09:52:13 AM
News
- Ettari di terreno “inceneriti”, ore di intervento dei Vigili del Fuoco in provincia di Campobasso
- “Una vita da social”, la Polizia di Stato incontra gli studenti
- ESU, approvato il bando per borse di studio. Si parte da 3,3 mln di euro di risorse. “Garantita maggiore accessibilità”
- Oculistica, arrivati in Molise due faco-vitrectomi di ultima generazione
- Cresce intesa tra Responsible e Unimol nel campo biomedico
- Percorsi formativi integrati: siglato accordo tra Polizia di Stato e Unimol
- Mezzo agricolo si schianta contro palo dell’elettricità, conducente si lancia a terra prima dell’impatto
- Spaccio: sorpreso con quasi un etto di hashish vicino al terminal bus, obbligo di dimora per un giovane




