Rinvenuti giocattoli e rifiuti elettronici nei cassonetti della plastica, la Sea ‘sigilla’ i coperchi. Ecco perché bisogna accelerare sul ‘porta a porta’

I cassonetti stradali della raccolta della plastica delle zone Vazzieri e Centro Murattiano, a Campobasso, sono stati temporaneamente chiusi per evitare i conferimenti errati, che da qualche settimana creano un considerevole abbassamento della qualità dei rifiuti raccolti e maggiori costi di gestione e smaltimento. Non si potrà quindi più conferire liberamente, alzando il coperchio, ma attraverso le aperture sulla calotta. A renderlo noto è stata la Sea, società municipalizzata del Comune capoluogo che si occupa della raccolta dei rifiuti. “Nei contenitori della plastica si riscontra la presenza di grandi quantità di materiali plastici non da imballaggio e di altri rifiuti non idonei a essere conferiti nella plastica”, spiega i responsabili Sea. “Giocattoli, oggetti in plastica dura, oggetti composti da più materiali, rifiuti elettrici ed elettronici e molti altri materiali che in realtà devono essere conferiti in contenitori diversi o direttamente al Centro comunale di raccolta. Nei contenitori stradali dedicati alla plastica (come anche nei mastelli del porta a porta) è possibile conferire solo imballaggi e confezioni in plastica o in polistirolo. L’elenco completo dei materiali conferibili è consultabile sull’app Junker (scaricabile gratuitamente sul proprio smartphone) o sul sito www.seacb.it”. Al momento è sempre possibile conferire gli imballaggi in plastica e gli imballaggi in metallo nei contenitori stradali dedicati utilizzando le apposite aperture presenti sulle calotte dei cassonetti, e la Sea chiede ancora una volta ai cittadini di non abbandonare sacchi all’esterno. Rispetto a qualche settimana fa, dall’applicazione della limitazione è stato riscontrato che il quantitativo di materiali non conformi conferiti è diminuito di oltre il 25%. Solo con la collaborazione di tutti è possibile impedire che gli sforzi di molti siano vanificati dai pochi che non rispettano le regole.

A che punto siamo con il servizio porta a porta?
Il problema riscontrato dalla Sea nei giorni scorsi accende ancora i riflettori sull’andamento della raccolta differenziata in città e sulla necessità di coprire l’intero territorio comunale dal servizio porta a porta. Il capoluogo è in ritardo, seppure negli ultimi anni abbia fatto dei balzi importanti rispetto al passato: oggi infatti interi quartieri sono privi dei vecchi cassonetti in strada mentre gli utenti sono obbligati a dividere i rifiuti secondo apposite istruzioni, lasciandoli in giorni prestabiliti fuori dalla propria porta. Qualora non venissero rispettare le indicazioni sono previsti il mancato ritiro dei rifiuti o una multa successiva. Purtroppo Vazzieri e il Centro Murattiano sono due fra quelle zone che attendono di essere ancora coperte dal servizio porta a porta. Secondo le stime dell’amministrazione comunale, la pandemia ha in parte causato ritardi nel completamento dell’obiettivo ed entro quest’anno anche questi due quartieri vedranno sparire i cassonetti in strada alla mercè di tutti.

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