Nel consiglio comunale del 10 dicembre scorso è stata approvata la delibera per il nuovo regolamento riguardante l’organizzazione delle pubblicazioni di matrimonio, celebrazione dei matrimoni civili e costituzione di unioni civili. Con quel nuovo regolamento, sono state anche individuate una serie di nuove location dove rendere possibili promesse, unioni civili e matrimoni, oltre a quelle solite interne a Palazzo San Giorgio. Ebbene, questa mattina a villa De Capoa, su domanda degli interessati, è stato celebrato il primo matrimonio fuori dalla casa comunale.

Un momento che è diventato così decisamente importante non solo per i due giovani sposi campobassani, ma anche per la storia amministrativa del Comune di Campobasso. A celebrare il matrimonio è stato, come da scelta dei nubendi, il consigliere comunale del PD, Giose Trivisonno, anch’egli, come gli sposi, visibilmente emozionato. “Offrire la possibilità di usufruire per questo genere di cerimonie di una serie di spazi e luoghi della nostra città – ha detto il consigliere comunale del MoVimento 5 Stelle, Nicola Simonetti, uno dei redattori del nuovo regolamento – è un modo anche per divulgare la conoscenza del patrimonio artistico cittadino in modo più ampio.” Ai due sposi, Maria Elena Di Vincenzo e Vladimiro Cotugno, vanno anche gli auguri dell’intera amministrazione comunale.


lunedì 1 Giugno 2026 - 02:50:45 AM
News
- Misteri, sale l’attesa tra conferme e ricambi. I protagonisti della sfilata di Corpus Domini
- Fu glaciale davanti al Diavolo, 8 anni dopo tocca alla sorella Rebecca: chi è la nuova Donzella dei Misteri
- Operazione nazionale Polizia di Stato: oltre 1.000 arresti e 450 kg di droga sequestrati. A Campobasso identificati 200 soggetti
- Riconoscimento europeo per la ricerca sull’ipertensione: a Daniela Carnevale del Neuromed il Björn Folkow Award
- Inaugurata la mostra “I Misteri continuano in Regione – 80 anni di d’Attellis”
- Promozione. Busso salvo senza playout, Ranallo: “A breve il nuovo tecnico, speriamo presto nel sintetico”
- Irma Forte condannata a 21 anni di reclusione per l’omicidio del marito
- Da candidato consigliere a direttore sanitario, per Gravina possibile “inconferibilità” per Rocchia




