Sanità, approvate le linee guida sull’organizzazione delle rete ospedaliera: Cardarelli Dea di II livello integrato col Gemelli

Termoli e Isernia centri spoke, Agnone area disagiata, Venafro e Larino primo soccorso e case della salute

Approvato a maggioranza in Consiglio regionale il provvedimento sulle linee guida della riorganizzazione sanitaria. In particolare, dopo la presentazione del relatore, consigliere e presidente della IV Commissione, Gianluca Cefaratti, l’Assemblea ha iniziato l’esame della proposta di legge n. 123, di iniziativa dei consiglieri Iorio, Calenda, Romagnuolo, concernente: “Organizzazione della rete ospedaliera e di emergenza – Linee guida”. Sono seguiti, nella discussione generale e per dichiarazione di voto, gli interventi dei consiglieri Iorio, Nola, Primiani, De Chirico, Greco, Fanelli, Facciolla, Manzo, Cefaratti e dei consiglieri assessori Calenda, Pallante e Niro. L’atto legislativo è stato approvato con 11 voti favorevoli e 7 astenuti. Come ha spiegato Cefaratti, l’iniziativa legislativa ha l’obiettivo di garantire il rispetto del principio costituzionale sancito dall’art. 32 della Costituzione concernente il diritto alla salute in una regione come il Molise in cui, negli ultimi anni, l’organizzazione sanitaria è stata profondamente modificata e la rete ospedaliera è stata stravolta con la chiusura o il ridimensionamento di presidi, Unità operative e servizi. Circostanze che hanno determinato – ha aggiunto Cefaratti – di fatto l’impossibilità di adottare percorsi assistenziali che garantiscano ai molisani il trattamento adeguato, tempestivo ed efficace sia delle patologie ordinarie che di quelle tempo-dipendenti. Il relatore ha anche evidenziato che sulla proposta di legge la IV Commissione, competente per materia, non è riuscita ad esprimere, con una votazione, un parere. In particolare, il provvedimento detta le linee guida che, sulla base della struttura orografica del territorio regionale, intendono garantire il diritto alla salute attraverso quattro pilastri principali:
• il presidio ospedaliero di Campobasso è individuato quale DEA di II Livello integrato con Gemelli S.p.A., per la garanzia di un adeguato e tempestivo trattamento delle patologie ordinarie e tempo-dipendenti (centro Hub regionale), ne sono quindi ripristinate tutte le UU.OO. soppresse e/o ridimensionate compresa neurochirurgia, e infine, per quanto concerne il DM 70/2025, lo stesso “Cardarelli” viene indicato quale Centro regionale di Alta Specializzazione;
• i presidi ospedalieri di Isernia e Termoli sono individuati quali centri spoke (presidi ospedalieri territoriali);
• il presidio ospedaliero di Agnone è individuato quale presidio di zona disagiata;
• gli stabilimenti di Venafro e Larino (collegati agli ospedali di Isernia e Termoli) sono individuati quali centri di primo soccorso, medicina per lungodegenza e riabilitazione ospedaliera, e case della salute.
L’Assemblea, dopo l’illustrazione da parte del relatore, consigliere Armandino D’Egidio, ha iniziato la valutazione della proposta di legge regionale n. 167, di iniziativa della Giunta regionale concernente “Modifiche alla legge regionale 28 ottobre 2002 n.26 (Istituzione del Fondo per l’occupazione dei disabili ai sensi dell’art. 14 della legge n. 68/99)”. Sono seguiti gli interventi del consigliere Cefaratti e del consigliere assessore Calenda. L’iniziativa legislativa, che è stata approvata quindi all’unanimità, in particolare opera delle modificazioni alla legge regionale n. 26 del 2002 che istituisce il Fondo per l’occupazione dei disabili e il suo organo di indirizzo e di amministrazione denominato “Comitato regionale per la gestione del Fondo”, in armonia con quanto disposto dalla normativa attuale vigente e in particolare con la legge n. 56/2014 e con il D.Lgs. n. 150/2015. Il Consiglio ha quindi provveduto a designare, in sostituzioni di altrettanti componenti cessati dalla carica, un membro effettivo e due supplenti del Comitato misto paritetico della regione Molise. In particolare, è stato designato membro effettivo Armandino D’Egidio, membri supplenti, invece, Gianluca Cefaratti e Roberto Di Baggio. Il Comitato, istituito ai sensi dell’art. 322 del D.lgs del 15 marzo 2010, n. 66 (Codice dell’ordinamento militare), è formato da cinque rappresentanti del Ministero della difesa, da due rappresentanti del Ministero dell’economia e delle finanze, designati dai rispettivi Ministri, e da sette rappresentanti della regione nominati dal presidente della Giunta regionale, su designazione del Consiglio regionale. Per ogni membro è nominato un supplente. L’organismo ha funzione di consultazione per l’esame, anche con proposte alternative della Regione e dell’Autorità militare, dei problemi connessi all’armonizzazione tra i piani di assetto territoriale e di sviluppo economico e sociale della regione e delle aree subregionali e i programmi delle installazioni militari e delle conseguenti limitazioni.

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