Si è tenuta martedì 8 novembre, nell’emiciclo del Parlamento Europeo a Bruxelles – cuore vibrante della democrazia, dove i membri del Parlamento si riuniscono durante le plenarie – la cerimonia di consegna dei riconoscimenti nell’ambito dell’European Citizen’s Prize 2022.
Il progetto “I giovani ricordano la Shoah – SOS Ucraina”, frutto di un lavoro di squadra tra l’associazione di lingua e cultura polacca “Apolonia” di Termoli ed un gruppo di studenti dell’Ic “Brigida” di Termoli, è risultato tra i 30 vincitori su 300 lavori selezionati nell’ambito dei paesi membri dell’Ue. E in una delle aule più importanti del Parlamento Europeo, martedì c’era anche una delegazione molisana per ricevere un riconoscimento che inorgoglisce l’intero mondo della scuola, istituzione in grado di farsi portavoce di un messaggio importante: l’arma migliore e più potente per affrontare ed abbattere il male è solo la cultura, che è l’unico strumento che disintegra il pregiudizio. “I giovani ricordano la Shoah – SOS Ucraina” (Young people remember the Shoah – SOS Ukraine) ha acceso i riflettori sul “Giorno della Memoria”.

Una data che deve oltrepassare i confini della ricorrenza: il Giorno della Memoria – infatti – non dev’essere soltanto il 27 gennaio, è questo uno dei concetti chiave che ha fatto da motore al lavoro, che ha permesso di rivivere con intensità la drammaticità degli eventi grazie ad una video intervista a distanza con lo storico e sociologo polacco Pawel Spiewak, realizzata dagli studenti. Giornalisti in erba sono stati i ragazzi delle classi 3^ C e 3^ E con la guida delle docenti Ziccardi, Di Spalatro, Del Vecchio e Giuliano, insieme alla professoressa Sobolewska dell’associazione Apolonia. La giuria del Premio, inoltre, ha riconosciuto il grande cuore mostrato dagli studenti dell’Ic Brigida che, seppur lontani migliaia di chilometri, hanno risposto all’appello “SOS Ucraina” – lanciato da ‘Apolonia’ – manifestando la vicinanza al popolo ucraino in occasione dello scoppio della guerra, raccogliendo prima e donando poi beni di prima necessità ai ragazzi ucraini. Alla cerimonia di Bruxelles ha preso parte la presidente dell’associazione di lingua e cultura polacca Apolonia, la professoressa Dagmara Sobolewska, onorata di ricevere il Premio Cittadino Europeo 2022 direttamente per mano della cancelliera Dita Charanzová, nonché vicepresidente dell’Europarlamento.

“E’ un riconoscimento davvero unico per me, ma allo stesso tempo mi obbliga proprio da questo momento a continuare a diffondere il plurilinguismo e la cultura, che è il mezzo più potente per abbattere pregiudizi ed incomprensioni – il commento della Sobowleska. – Vorrei sottolineare che il premio che mi è stato conferito è il risultato del lavoro di molte persone. Mi auguro che riceverlo non sia un traguardo momentaneo, ma un’impresa ben organizzata che continuerà a funzionare grazie alle persone di buona volontà. Questo momento voglio condividerlo con mia figlia, che rappresenta le giovani generazioni, a cui dedico questo premio, perché credo che le nuove generazioni contribuiranno ad un’Europa pacifica”. “E’ stato un grande onore per me partecipare alla cerimonia che ha premiato il pregevole lavoro svolto dai ragazzi insieme al prof. Spiewak, coordinato dalle docenti Ziccardi, Di Spalatro, Del Vecchio e Giuliano, insieme alla professoressa Sobolewska – le parole del dirigente scolastico della Brigida, il professor Francesco Paolo Marra a margine della premiazione che lo ha visto protagonista – Pertanto ringrazio la prof Sobolewska, le insegnanti e gli studenti, a cui vanno i miei complimenti per il prodotto realizzato. Un lavoro che dà lustro a ciò che viene portato avanti e realizzato dalla scuola, che sono onorato di dirigere”. Sarà proprio la Brigida a custodire gelosamente il riconoscimento, un motivo in più per tutti gli studenti dell’istituto di emulare l’esperienza fatta dai propri compagni e, chissà, riportare un giorno la scuola a Bruxelles. Alla cerimonia ha partecipato anche la dottoressa Carmela Basile, coordinatrice reti Europe Direct Molise ed Euroguidance Campobasso: “L’Unione europea – le sue parole – non è un progetto compiuto, è un edificio che va completato giorno dopo giorno, che si fonda su diversi valori tra cui l’unità e la solidarietà, all’origine del Premio del cittadino europeo”. Con lei anche la dottoressa Antonella Fiorella dell’ufficio Europe Direct della Provincia di Campobasso, la consigliera di Palazzo Magno con delega alle Pari opportunità, Simona Valente e le professoresse della Brigida Luciana Giuliano e Angela Del Vecchio.
lunedì 1 Giugno 2026 - 09:43:15 AM
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