Venne fermato a Campomarino dai Carabinieri nel febbraio 2020, agli albori della pandemia, con poco più di 5 grammi di cocaina suddivisi in due involucri di cellophane e corrispondenti, secondo successiva relazione dei militari, a 24 dosi di stupefacente. Il giovane termolese, all’epoca 35enne, durante la perquisizione personale e veicolare della sua auto tentò anche di disfarsi dei due involucri per evitare guai ma gli uomini dell’Arma non si fecero scappare il dettaglio, sequestrando lo stupefacente e contestando al giovane il reato di detenzione con finalità di spaccio, ipotizzato dalla modalità di confezionamento della cocaina. Ieri si è celebrata l’ultima udienza di primo grado davanti al Tribunale di Larino, all’esito della quale il giudice Tiziana Di Nino ha accolto la tesi della difesa, curata dall’avvocato Carmine Verde, secondo cui lo spaccio non può essere provato e che di conseguenza la detenzione era per uso personale. L’imputato è stato perciò assolto perché il fatto non sussiste.
lunedì 9 Febbraio 2026 - 06:41:29 AM
News
- Serie C. Uno svarione difensivo costa caro al Campobasso: Lupi sconfitti a Gubbio 1-0. VIDEO
- Serie C. Uno svarione difensivo costa caro al Campobasso: Lupi sconfitti a Gubbio 1-0. VIDEO
- Guastalla e Campobasso siglano patto di gemellaggio nel segno dei Gonzaga
- Politiche locali del cibo, il Comune di Campobasso presente a incontro nazionale a Perugia
- “La scommessa di Viola”… e di Michele Scala: l’autore racconta un eros che rompe gli schemi attraverso gli occhi di una donna
- Controlli Carabinieri nell’area matesina: identificate 59 persone, sorpreso automobilista ubriaco al volante
- “Paese Mio” fa tappa in tre comuni: i ragazzi “studiano” e si preparano ad allestire un corto
- Acc mette una croce sulla Gigafactory di Termoli. Stellantis: “Garantita continuità lavorativa” | Gravina: “Gravissimo”




