La tradizione si rinnova ancora una volta a Riccia e ciò grazie all’impegno e alla passione dei suoi residenti e di chi collabora fattivamente alla realizzazione della manifestazione. Nel comune fortorino si è celebrata la 91esima Festa dell’Uva che ha visto il suo culmine oggi, domenica, con la sfilata dei carri tra le strade del paese, sofisticati negli addobbi viticoli e nelle composizioni figurative. Grazie al loro doppio ruolo di attrazione scenica e di mezzo a cui attingere a piene mani quanto da essi viene offerto, i carri hanno ricevuto le maggiori attenzioni dalle migliaia di presenti, giunti anche da diversi comuni della regione. Uomini e donne in abiti contadini (ma non solo) hanno mimato scene di vita e di lavoro tradizionali in ambienti agricoli e domestici abilmente ricostruiti, accompagnati da strumenti della civiltà rurale non più in uso. Sulle strutture mobili i protagonisti hanno suonato, cantato e cucinato, coinvolgendo i presenti, con la distribuzione tra l’altro di pietanze, uva, vino e altre bevande. La fantasia degli ideatori ha divertito il pubblico: si va dai richiami religiosi alla ricostruzione di bottiglie e fiaschi, dalla parodia su Dante Alighieri al confronto storico tra telefoni a cornetta di una volta e gli attuali smartphone.
sabato 29 Novembre 2025 - 07:10:19 PM
News
- Chiara Valerio spegne 18 candeline. Tanti auguri!
- Campobasso, l’ecoisola itinerante per la raccolta di piccoli RAEE fa tappa domenica in piazza Vittorio Emanuele II
- Trasporto ferroviario, tavolo di confronto in Comune con cittadini e associazioni dei consumatori
- Dalla rarità alla cura: l’ambulatorio specializzato del Cardarelli e la sfida all’amiloidosi cardiaca
- La sanità tra conflitti “non eliminati” e la sfida dell’innovazione del management, l’Asrem al Forum di Arezzo
- Suicidio assistito, ‘pressing’ su Pallante: la proposta di legge ancora non iscritta all’odg in Consiglio
- Piana Venafro, Cnr Pisa: “Inquinamento causa oltre 30 morti all’anno. In aumento patologie cardiovascolari e tumori”
- Storie di violenza, tra pregiudizi e colpevolizzazioni: a Palazzo San Giorgio la mostra “Com’eri vestita?”






















