Il presidente della Giunta regionale, Francesco Roberti, ha preso parte questa mattina, lunedì 4 marzo, alle audizioni per la candidatura di Agnone quale Capitale Italiana della Cultura 2026, al Ministero della Cultura a Roma, insieme al sindaco di Agnone e presidente della Provincia di Isernia, Daniele Saia, ai promotori dell’iniziativa, a esponenti delle istituzioni e a diversi sindaci molisani.
“È stata una grande emozione presentare, nel corso delle audizioni, la candidatura di Agnone”, ha commentato Roberti. “Siamo nel clou di un percorso bello, entusiasmante e di cui, tutti noi molisani, dobbiamo andarne orgogliosi.
La Regione Molise ha sostenuto, sotto i diversi punti di vista, compreso quello finanziario, sin dall’inizio di questo cammino, la candidatura di Agnone Capitale Italiana della Cultura 2026 – ha proseguito Roberti. – Siamo consapevoli di come la proposta progettuale dell’iniziativa richieda risorse maggiori, ma anche un lavoro strategico e di rete tra le istituzioni e tra tutti gli altri addetti ai lavori, come aziende e gruppi associativi, al fine di poter valorizzare, nel senso pieno del termine, il patrimonio paesaggistico e culturale del nostro Molise.

Siamo fiduciosi di questa candidatura per tutti i risvolti che ne conseguiranno in termini di presenze sul territorio, della rete di accoglienza, mobilità e, dunque, economici – ha proseguito Roberti nel corso del suo intervento. – Rafforzeremo il dialogo e il confronto con le aree limitrofe, poiché sarà indispensabile la sinergia con i territori confinanti. Il visitatore dovrà percepire, anche fisicamente, nel suo movimento attraverso i territori, che le terre interne dell’Appennino sono un fitto tessuto comune, una trama di luoghi interconnessi”.
“Puntiamo alla cultura e al turismo come flussi di esperienze, di competenze e di creatività: comunità attive orientate alla rigenerazione sociale e culturale – ha concluso Roberti. – Agnone capitale Italiana della Cultura è, per questo, una grande opportunità per il Molise e l’Appennino. E oggi abbiamo dimostrato che, con l’impegno e il lavoro sinergico, il Molise può fare cose meravigliose. Al Ministero della Cultura, infatti, non era presente solo Agnone, ma l’intera comunità regionale, ognuna delle quali ha fornito la propria collaborazione, al fine di sostenere le nostre origini, storia, cultura e tradizioni, dalle aree interne montane e collinari alla costa, tutti uniti con il medesimo obiettivo: Agnone Capitale Italiana della Cultura 2026”.

venerdì 17 Aprile 2026 - 12:57:54 PM
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