Nessuna condivisione con il territorio, con i sindaci, il partenariato e il Consiglio Regionale: sul Fondo per lo Sviluppo e la Coesione e sui 450 milioni di euro in favore del Molise è stata raccontata una mezza verità. E’ quanto hanno affermato le consigliere regionali del Pd, Micaela Fanelli e Alessandra Salvatore, in un incontro con la stampa questa mattina.
“Quella della premier Meloni a Campobasso – afferma Fanelli – è stata solo una ‘comparsata’ fatta insieme al presidente Roberti per sbandierare i 450 milioni in favore del Molise. Ma si tratta di una pianificazione sbagliata sia nel metodo che nel merito.
Non c’è stata condivisione con il territorio, a partire dal Consiglio regionale, unico organo deputato formalmente a deliberare in materia di programmazione. Gli interventi previsti sono parziali ed insoddisfacenti, come ad esempio la galleria di Santa Croce di Magliano, che senza l’intero tracciato di collegamento tra il Fortore e il Basso Molise, semplicemente non ha senso. Pensiamo al “collo di bottiglia di Venafro” completamente ignorato per un collegamento più veloce con l’autostrada A1, mentre si finanzia con 20 milioni la ristrutturazione di una chiesa e del suo parcheggio. Una massa di finanziamenti a pioggia che altro non rappresentano se non farina che non farà mai pane, perché privi di una visione di insieme e di una puntuale analisi dei bisogni, individuati insieme ai diretti interessati, i grandi assenti, i sindaci. Infine la più grande verità da tutti sottaciuta, che se non fosse stato per il ricorso del governatore De Luca, vinto al Tar, il Ministro Fitto non avrebbe ancora sbloccato la ripartizione del fondo FSC a livello nazionale. La novità, negativa, più sostanziale, è che mentre per le precedenti ripartizioni del Fondo non era mai stata prevista una percentuale di cofinanziamento regionale per le regioni del Sud, questa volta il Molise dovrà reperire ben 18 milioni di euro dal proprio bilancio asfittico, non potendo nemmeno contare sul fondo di perequazione infrastrutturale, 4 miliardi in totale, azzerato dal Governo Meloni e dal Ministro della Lega Nord Salvini. Un programma vecchio, non concertato, che parla al passato e non al futuro del Molise”.
Per Alessandra Salvatore “va sfatato il mito della grande attenzione per il Molise. Abbiamo condizioni addirittura peggiorative. La Meloni ha parlato di infrastrutture come priorità, il problema è che mancano scelte infrastrutturali che possano far uscire il Molise dall’isolamento”.
sabato 31 Gennaio 2026 - 08:26:49 AM
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