“Nonostante il 20 dicembre rappresenti la scadenza ordinaria per il pagamento della tredicesima mensilità, ad oggi diversi lavoratori dell’ATM non hanno ancora ricevuto quanto spetta loro di diritto. Un ritardo inaccettabile, che si somma a una lunga serie di criticità che da anni denunciamo senza che le istituzioni competenti abbiano mai preso provvedimenti concreti”.
A sostenerlo sono i segretari dei sindacati del trasporto pubblico locale Faisa Cisal, Filt Cgil, Fit Cisl e Ugl Autoferro, Emilio Santangelo, Aurelio Di Eugenio, Simone Vitagliano e Nicolino Libertone.
“Purtroppo, come abbiamo spesso sottolineato, questa vicenda rappresenta solo la punta dell’iceberg di un sistema ormai al collasso, fatto di problemi mai risolti e neppure lontanamente affrontati dagli organi competenti.
Ad oggi, quasi tutte le maggiori aziende che gestiscono il trasporto pubblico in Molise, pagano i propri dipendenti solo dopo aver ricevuto i fondi dalla Regione. Questo la dice lunga sulla solidità economica degli “imprenditori” molisani: nessun rischio d’impresa, utili in tasca e stipendi versati solo se e quando arrivano i pagamenti pubblici. Anche Topo Gigio, in queste condizioni, sarebbe un imprenditore di successo.
Negli ultimi 40 anni, le aziende di trasporto pubblico hanno beneficiato di milioni e milioni di euro, eppure oggi ci ritroviamo con un servizio arretrato e inefficiente. Sul piano della sicurezza, la quasi totalità delle fermate non rispetta gli standard minimi e viola il codice della strada; sul fronte della modernità, i sistemi di bigliettazione obsoleti e privi di adeguati controlli.
Infine, va sottolineato che gli autisti molisani sono tra i più produttivi d’Italia ma percepiscono la retribuzione più bassa. Sono gli unici a non avere un contratto di secondo livello, nonostante la Regione, dal 2011, destini circa 3,7 milioni di euro all’anno alle quattro maggiori aziende – una cifra che corrisponde a oltre 10.000 euro per dipendente – proprio per finanziare un accordo aziendale che, nei fatti, non esiste. Queste risorse rimangono nelle tasche di poche aziende, mentre i lavoratori continuano a subire ritardi e ingiustizie.
La politica e le istituzioni che non prendono provvedimenti seri per tutelare i diritti di chi ogni giorno garantisce il trasporto pubblico in Molise è complice di questo disastro.”
domenica 11 Gennaio 2026 - 09:11:19 PM
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