“La mozione presentata dai consiglieri di Sinistra in merito al DDL sicurezza non può che spingerci a considerazioni di merito, che accogliamo con piacere, non condividendo, ovviamente, l’impianto “accusatorio” dell’atto d’indirizzo consiliare”.
E’ il commento del capogruppo di Fratelli d’Italia a Palazzo San Giorgio, Francesco Pilone.
“Il disegno di legge (D.D.L.) 1660, approvato dalla Camera dei deputati il 18 settembre 2024, ed in discussione in questi giorni al Senato, si inserisce in un contesto normativo che cerca di rispondere alle crescenti sfide legate alla sicurezza pubblica, al trattamento delle persone vulnerabili e alla tutela degli operatori del settore pubblico. Il disegno di legge, il cui esame è iniziato il 27 febbraio 2024, è stato ampiamente modificato nel corso dell’esame parlamentare e risulta attualmente composto di 38 articoli divisi in 6 Capi.
Dalla prevenzione e il contrasto del terrorismo alle disposizioni in materia di sicurezza urbana, dalla tutela del personale delle forze di polizia, delle forze armate e del corpo nazionale dei vigili del fuoco alle nuove regolamentazioni sul DASPO ordinario, dalle più recenti norme sull’ordinamento penitenziario alla lotta alla criminalità organizzata, il DDL 1660 punta ad un serio e tangibile segnale di riorganizzazione del sistema normativo soprattutto per ciò che concerne il diritto penale a tutela di tutti i cittadini dello Stato italiano.
Una delle principali critiche mosse al D.D.L. 1660 riguarda il presunto ampliamento del concetto di “sicurezza”, che, secondo alcuni, potrebbe comportare una riduzione degli spazi di dissenso pubblico e una criminalizzazione dei gruppi sociali marginali, come i movimenti di protesta e le minoranze.
NON È AFFATTO COSI’!
È fondamentale chiarire che l’intento del D.D.L. 1660 non è in alcun modo quello di limitare il diritto di dissenso, un principio irrinunciabile delle democrazie moderne, ma piuttosto di fornire un quadro normativo più rigoroso e mirato per garantire la sicurezza collettiva e l’ordine pubblico.
Quando durante manifestazioni pubbliche ed in luoghi pubblici vediamo scene di violenza che si concretizzano in atti vandalici contro persone e cose, sia pubbliche che private, gli autori di questi atteggiamenti criminosi vanno puniti senza se e senza ma. Il disegno di legge mira a fare chiarezza, anzi a garantire i diritti, quelli veri, quelli delle persone che hanno sudato per mettere su un’attività commerciale, un negozio e che per colpa di quattro “imbecilli”, se lo vedono distrutto.
La tua libertà di manifestare finisce quando inizia la mia di andare a lavorare, di portare mio figlio a scuola, di andare a sostenere un concorso per il quale mi sono preparato da mesi e anche più e non devo essere bloccato da te che ti stendi per terra, quindi sequestrandomi e precludendo il mio passaggio, per tutelare un principio o un valore che, seppur legittimo, non può ostacolare la mia libertà.
Il DDL mira a difendere il diritto ad avere una casa secondo le regole stabilite dai competenti organi amministrativi e non secondo le perverse ideologie di chi le occupa abusivamente. L’articolo 10 del DDL introduce il reato di occupazione arbitraria di immobile destinato a domicilio altrui (o delle relative pertinenze) e una procedura d’urgenza per il rilascio dell’immobile e la reintegrazione nel possesso. BENE, anzi BENISSIMO!!!
Un altro aspetto riguarda il DASPO (Divieto di Accedere alle Manifestazioni Sportive) e i fogli di via, strumenti che alcuni accusano di limitare il diritto di manifestazione dei movimenti sociali. ANCHE QUESTO È FALSO! Con le misure poste in essere si mira a proteggere l’ordine pubblico e prevenire situazioni che possano degenerare in atti di violenza. Il DASPO, ad esempio, è stato pensato principalmente per evitare che individui già noti per comportamenti violenti partecipino a eventi pubblici che potrebbero creare disordini.
Un ulteriore punto che va chiarito è quello inerente alle disposizioni riguardanti le detenute madri e le persone migranti. L’articolo 15 rende facoltativo, e non più obbligatorio, il rinvio dell’esecuzione della pena per le c.d. “detenute madri”. Inoltre, è previsto che l’esecuzione non sia rinviabile ove sussista il rischio di commissione di ulteriori delitti.
GIUSTISSIMO!!! LA MATERNITA’ È DONO DI DIO E NON ALIBI PER DELINQUERE!!! (Risulta emblematico il caso delle borseggiatrici di Milano). Le detenute madri sono una categoria vulnerabile, e le misure proposte non sono intese a punirle ulteriormente, ma a bilanciare le necessità di sicurezza con il rispetto dei diritti umani. Le misure relative ai migranti non sono razziste, ma si pongono l’obiettivo di affrontare problematiche di sicurezza legate alla gestione dei flussi migratori.
Conclusioni:
Il D.D.L. 1660 si inserisce in un contesto normativo volto a rispondere a crescenti esigenze di sicurezza pubblica e protezione dei diritti fondamentali. Pur essendo stato oggetto di critiche, il disegno di legge non intende limitare la democrazia o i diritti civili, ma piuttosto mira a garantire che la sicurezza della collettività venga tutelata senza compromettere i principi costituzionali. È fondamentale che il dibattito sul D.D.L. 1660 sia affrontato con un approccio equilibrato, che riconosca la necessità di misure di sicurezza adeguate senza sacrificare i diritti civili e politici.
Il Gruppo Consiliare di Fratelli d’Italia, composto dai Consiglieri Comunali: Francesco PILONE, Stefania DI CLAUDIO e Mario ANNUARIO, HA VOTATO CONTRO la mozione delle sinistre, ritenuta strumentale e demagogica, nell’augurio che quanto prima il Disegno di Legge, oggi in esame nel Parlamento, diventi norma dello Stato Italiano.”
giovedì 2 Luglio 2026 - 02:04:38 PM
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