Inizia a dare i suoi frutti la campagna di prevenzione contro le truffe nei confronti della popolazione anziana avviata dal Comando Provinciale Carabinieri di Isernia. La scorsa settimana, i militari della Stazione Carabinieri di Montaquila, unitamente a quelli del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Venafro, nell’ambito di un servizio finalizzato alla repressione dei reati contro il patrimonio, hanno proceduto a deferire in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Isernia due giovani originari della provincia di Napoli, in quanto responsabili di truffa ai danni di persone anziane.
In particolare, nel corso della mattinata di venerdì 30 aprile, sono giunte diverse chiamate alla Centrale Operativa dei Carabinieri di Venafro, da parte di cittadini che riferivano di essere stati contattati telefonicamente da un sedicente Maresciallo dei Carabinieri, il quale dopo aver riferito loro che il figlio o il nipote – a seconda dei casi – aveva causato un incidente stradale e ne era rimasto coinvolto, gli faceva presente che al fine di garantire l’intervento di un avvocato e quindi il pagamento delle spese legali, c’era bisogno di una ingente somma di denaro che sarebbe stata ritirata direttamente a domicilio da un suo incaricato.
I cittadini, compreso di essere vittime di raggiro e memori degli incontri sulla prevenzione tenuti dall’Arma dei Carabinieri e della relativa attività di informazione, provvedevano subito a contattare i Carabinieri tramite il numero unico di emergenza 112, segnalando l’auto sulla quale i malfattori si erano recati presso l’abitazione di una delle vittime, che era stata messa in fuga grazie all’intervento di alcuni vicini di casa che avevano notato l’anziana signora in evidente difficoltà.
Le immediate ricerche avviate dai Carabinieri della Stazione di Montaquila e dal Nucleo Operativo e Radiomobile di Venafro, hanno consentito di intercettare e fermare l’autovettura segnalata, che ancora si aggirava in zona. A bordo della stessa viaggiavano due giovani napoletani che non hanno saputo dare alcuna giustificazione sulla loro presenza in loco. Gli stessi erano in possesso di vari telefoni cellulari che sono stati sottoposti a sequestro per i successivi accertamenti.
Il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari durante la quale gli indagati potranno far valere le proprie ragioni ai sensi del c.p.p.
Anche in questi giorni sono state diverse le chiamate pervenute al numero unico di emergenza 112, per segnalare tentativi di truffe in danno di persone anziate ad opera di sedicenti avvocati o appartenenti alla Forze di Polizia, fortunatamente non andate a buon fine perché le vittime hanno intuito che si trattava di un raggiro.
lunedì 8 Giugno 2026 - 12:42:53 AM
News
- Misteri, belli ed emozionanti: la storica “marcia” tra le strade di Campobasso accende il Corpus Domini. VIDEO E FOTO
- Una marcia nel ricordo di Lorenzo: i portatori di San Crispino omaggiano il loro compagno scomparso prematuramente
- “Compresenza – Geografie dell’Assenza”: a Campobasso progetto artistico sul Molise e la diaspora
- DDL Valditara, l’area progressista: “Passo indietro culturale pericoloso. La violenza si previene con l’educazione”
- Guardie mediche “decimate”, 20 sindaci ricorrono al Tar contro il Decreto commissariale
- Gli affitti viaggiano con l’inflazione: a Campobasso rincari del 20%, a Isernia assorbono quasi un terzo dello stipendio
- La derattizzazione non basta, a Ferrazzano è “mini” invasione di topi
- La Kes Italy chiude lo stabilimento di Vinchiaturo, 27 dipendenti a casa. Dichiarato lo stato di agitazione




