“Il collega Ruta – avvocato di lungo corso come me – sa bene che il Testo Unico degli Enti locali, all’art. 52, secondo periodo, prevede che una mozione di sfiducia, per essere presentata e discussa in consiglio comunale, necessita della sottoscrizione di almeno due quinti del consiglio comunale (quindi, almeno 13 nel caso di Campobasso). Perché percorrere questa strada invece di andare da un notaio, firmare le dimissioni in blocco e portarle al protocollo dell’Ente? Cosi facendo, il sindaco decadrebbe in automatico e questa atroce esperienza a cui hanno dato vita lui e Marialuisa Forte finirebbe ancor prima.”
È il commento del consigliere di minoranza Aldo De Benedittis che rilancia sull’annunciata mozione di sfiducia alla sindaca di Campobasso Marialuisa Forte da parte del Cantiere Civico.
“Ad ogni modo, in campagna elettorale – prosegue De Benedittis – avevo avvisato gli elettori di non cedere agli incantatori di serpenti e ai manovratori occulti: il loro è sempre stato un inciucio che di politico non ha niente ma che era – e la SEA ne è la prova – solo finalizzato alla divisione delle poltrone. Loro hanno una miriade di interessi, tranne che Campobasso”
mercoledì 13 Maggio 2026 - 05:49:03 PM
News
- “Salute!”, il nuovo film di Milani girato interamente in Molise
- Negramaro, si va verso il sold out per il concerto del 12 giugno a Campobasso
- Prende fuoco una colonnina elettrica, finanzieri del Roan domano principio di incendio al porto
- Manovra di bilancio, approvati 19 articoli della Legge di Stabilità
- Controlli mirati con il Nucleo Cinofili: sequestrati hashish ed eroina, segnalati 4 soggetti
- In viaggio con un 1 kg di hashish, 58enne arrestato dai Carabinieri
- “Una Coperta per la Palestina”, opera collettiva di 15 metri a sostegno dei diritti umani in mostra a Palazzo Magno
- Prima volta in Molise per Giorgio Montanini, lo spettacolo “Fall” il 28 maggio al teatro Savoia




