Questa mattina, nella Sala consiliare di Palazzo San Giorgio, si è svolta la cerimonia ufficiale di gemellaggio tra la città di Campobasso e quella di Itatiba, cittadina brasiliana situata a 80 km da San Paolo, metropoli e cuore pulsante del Brasile.
La giornata si è aperta con le suggestive note della musica brasiliana, eseguite dal trio Nicola Cordisco, Renata Marano e André Bartholome, creando un’atmosfera festosa ed emozionante.
Alla cerimonia ha partecipato una nutrita delegazione di Itatiba, guidata dal sindaco Thomàs Capeletto de Oliveira, accompagnato dagli assessori Luis Soares de Camargo (Cultura), Eduardo Samir Aoun (Sviluppo), Jackline Roberta Boava Monte (Governo) e dalla segretaria dell’Assessorato alla Cultura e Turismo, Samantha Giani Massaretti.
La sindaca di Campobasso, Marialuisa Forte, ha accolto con entusiasmo la delegazione brasiliana, sottolineando l’importanza di questo gemellaggio per rafforzare i legami culturali e istituzionali tra le due comunità. Alla cerimonia erano presenti anche il questore di Campobasso Cristiano Tatarelli, la prorettrice dell’Università degli Studi del Molise Stefania Scippa, autorità militari e la sindaca di Oratino, Loredana Latessa, il cui comune è già gemellato con Itatiba dal 2018. Il sindaco di Toro non ha potuto partecipare per una indisposizione.
L’accordo tra Campobasso e Itatiba mira a promuovere collaborazioni e scambi in diversi settori: cultura, turismo, economia, commercio, sociale, educazione, con l’obiettivo di costruire relazioni durature e favorire opportunità di crescita reciproca.
Lo scambio internazionale acquisisce un significato ancora più profondo per il Molise, una regione che oggi si confronta con una nuova forma di emigrazione intellettuale, quella di tanti giovani costretti a cercare opportunità lavorative altrove.
A rendere possibile il gemellaggio è stato l’ingegnere e docente universitario André Bartholome, originario di Itatiba ma profondamente legato a Campobasso. Il suo bisnonno, Francesco Paolo Di Bartolomeo, nacque nella contrada San Giovanni dei Gelsi nel 1857, emigrando poi in Brasile nel 1894 con la moglie Carmela Belfiorino e i figli, lasciando in Molise la primogenita Maria Angela Di Bartolomeo, che diede continuità alla famiglia.
Partendo dal porto di Napoli e approdando a Santos, il suo viaggio si inserisce nel contesto della grande diaspora dei molisani nel mondo.
André Bartholome ha investito grande impegno ed energia per realizzare questo gemellaggio con la sua Campobasso, credendo fortemente nell’idea, più volte ribadita da Papa Francesco, che “bisogna costruire ponti e abbattere i muri della divisione.”
La comunità di Itatiba è composta per il 70% da cittadini di origini italiane, molte delle quali molisane. Tra i cognomi più diffusi figurano Palladino, Di Bartolomeo, Trivisonno, Uliano, D’Angelo, Petti, Mastrangelo, Fatica, Di Rito, Iafelice, Ramacciato, Evangelista, testimoni di un legame mai spezzato con il Molise.
A partire dalla fine dell’Ottocento, migliaia di italiani trovarono accoglienza in Brasile, in seguito all’abolizione della schiavitù nel maggio 1888, che pose fine a 380 anni di servitù forzata.
Oggi si stima che oltre 32 milioni di brasiliani, pari al 15% della popolazione, siano discendenti diretti di italiani, facendo del Brasile il paese con la più grande comunità di origine italiana al mondo. L’eredità culturale e identitaria del nostro Paese rimane profondamente radicata nella società brasiliana, testimoniando un legame storico che continua a evolversi.
martedì 19 Maggio 2026 - 03:32:14 PM
News
- Festa della Frittata, per la 43esima edizione prevista preparazione con 2001 uova
- Sicurezza sul lavoro, sanzionate 16 aziende per oltre 250mila euro
- Lavoro e sviluppo: accademia e politica a confronto per invertire la rotta del territorio
- Campobasso protagonista con Gusto Italia: dal 21 al 24 maggio il capoluogo ospita tipicità e artigianato
- Scontro sulla Fondovalle: tre auto coinvolte, feriti in ospedale
- Legge di stabilità, Gravina: “Non risponde ai problemi del Molise”
- Legge di Stabilità e bilancio, Pallante: “Nel 2025 risparmiati 2 mln sui costi dell’Assemblea legislativa”
- Approvata la Legge di Stabilità 2026. Lavoro, tradizioni, nuovi organismi: tutte le novità previste




