“Nessun regalo alla Puglia. L’acqua è un bene comune ed è nell’interesse della Puglia e del Molise procedere uniti nel chiedere i finanziamenti allo Stato per realizzare la condotta del Liscione, progettando una rete irrigua per i 6 mila ettari di terreni molisani e ricevere l’acqua in eccesso in Capitanata. Un impegno che non ha bisogno di accordi per la cessione dell’acqua, che al momento viene buttata in mare, ma solo per le infrastrutture”.
E’ quanto afferma il consigliere regionale della Puglia, Antonio Tutolo, che questa mattina è stato a Campobasso, a Palazzo D’Aimmo, dove era in corso la seduta del Consiglio regionale, e ha incontrato il presidente della Regione Molise, Francesco Roberti.
“Mi fa piacere che molti abbiano iniziato ad interessarsi alla questione idrica negli ultimi giorni, un tema su cui mi sono sempre battuto, anche con azioni eclatanti, sin dal mio ingresso nel Consiglio pugliese.
Trovo però riduttivo concentrarsi sulla diatriba Molise-Puglia, quando il problema va ben oltre i confini regionali ed è già stato superato con la dichiarata comunanza di intenti manifestata chiaramente dopo la mia iniziativa di incontrare i rappresentanti delegati alle Risorse Idriche molisani.
Se poi qualcuno si vuole vendere la Fontana di Trevi come Totò, faccia pure.
Dopo l’incontro istituzionale da me voluto a Bari con il consigliere molisano Massimo Sabusco, chi parla ancora di “vendita” di risorsa idrica e di contrapposizione tra Regioni o non ha ancora compreso in che fase ci troviamo oppure ha bisogno di visibilità.
Stamattina mi sono confrontato sulla questione con il presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, con il presidente del consiglio, Quirino Pallante, e altri consiglieri.
I cittadini molisani (e non solo) devono sapere che dopo anni di inerzia, finalmente potrà esserci un’infrastruttura che porterà acqua ai loro campi agricoli assetati e che i costi dovranno essere a carico dello Stato.
La vera sfida non riguarda più le relazioni tra Regioni, perché il solo interlocutore è lo Stato, da cui ottenere i finanziamenti necessari.
Servono circa 90 milioni di euro e due o tre anni al massimo per realizzare l’opera nel suo complesso, quindi sia sul fronte molisano che pugliese. Tutto sommato poco tempo, rispetto ai 50 anni sprecati finora.
Adesso che siamo tutti d’accordo, ci vogliono le risorse finanziarie.
I parlamentari della Capitanata devono impegnarsi per ottenerli. La crisi idrica di questi territori si risolve con i soldi, non con le chiacchiere.
Adesso comincia la mia battaglia per ottenere i finanziamenti.”
domenica 31 Maggio 2026 - 10:05:34 AM
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