“L’intesa annunciata tra Stati Uniti e Unione Europea sui dazi non rappresenta un punto di equilibrio, ma una nuova fonte di instabilità. La tariffa fissata al 15%, tripla rispetto alla soglia precedente del 4,8%, rischia di trasformarsi in un moltiplicatore di squilibri già evidenti, soprattutto per territori come il Molise che hanno un sistema produttivo fortemente concentrato e un export settoriale esposto”. A dichiararlo è Roberto Gravina, consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle e coordinatore nazionale del Comitato Enti Locali.
Gravina ricorda che il tema è stato affrontato già nei mesi scorsi attraverso una mozione presentata in Consiglio regionale a marzo, e che si spera, a questo punto possa essere discussa già domani nella seduta dell’assise regionale, nella quale si chiedeva l’attivazione immediata di un tavolo di crisi, l’avvio di un monitoraggio degli impatti commerciali e misure a sostegno delle imprese colpite. “I rischi che avevamo paventato – spiega – sono oggi ancora più concreti. Il Molise esporta verso gli USA oltre 320 milioni di euro l’anno e lo fa soprattutto attraverso pochi comparti industriali: automotive, agroalimentare, vitivinicolo, biomedicale. Se questi comparti vengono colpiti da barriere tariffarie non accompagnate da adeguati regimi speciali o esclusioni mirate, il contraccolpo sull’economia locale sarà inevitabile”.
A preoccupare, secondo Gravina, è anche l’incertezza sui dettagli attuativi dell’accordo. “Si parla di possibili esenzioni, ma l’elenco dei prodotti agricoli e manifatturieri ancora non è stato reso noto. Intanto, le stime sul settore vitivinicolo parlano chiaro: con i nuovi dazi il prezzo finale negli Stati Uniti potrebbe aumentare fino al 186% rispetto al valore di origine. Una soglia insostenibile per gran parte dei produttori molisani”.
“Non è il momento – continua il consigliere M5S – di concentrarsi su interpretazioni. Occorre piuttosto prendere atto che il Molise non può affrontare da solo l’impatto di una nuova fase commerciale tanto incerta. È essenziale che la Regione faccia sentire la propria voce nella Conferenza Stato-Regioni e si attivi per garantire alle aziende strumenti concreti, non solo promesse o auspici. Ora servono strumenti e risposte operative. La mozione da noi MoVimento 5 Stelle presentata mesi fa va discussa con urgenza e tradotta in atti. Perché il rischio, altrimenti, è di assistere a una lenta emorragia di competitività, investimenti e posti di lavoro, senza che nessuno si assuma la responsabilità di prevenirla”.
martedì 17 Marzo 2026 - 10:48:39 PM
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