Il calcio, all’Axum Molinari Stadium, non si gioca soltanto con un pallone. Si gioca anche sotto i tacchetti, su quel tappeto verde che per il secondo anno consecutivo si candida ad essere protagonista silenzioso della stagione rossoblù.
Lo stadio di Campobasso è reduce da un riconoscimento che non ha eguali: miglior manto erboso del Girone B di Serie C 2024/2025. Un titolo che pesa, perché ottenuto davanti ad avversari di prestigio, che certifica la qualità di un lavoro portato avanti con dedizione quasi artigiana.
Eppure, come tutte le eccellenze, anche l’erba del Molinari non vive di rendita. Due settimane fa è iniziato un nuovo ciclo di cura: il disseccante selettivo. Obiettivo: fare piazza pulita delle infestanti, aprendo la strada a un calendario serrato di interventi. Dopo il match di Coppa Italia contro la Casertana, dal giorno dopo è scattata la fase più delicata: arieggiatura, bucatura, sabbiatura, semina e concimazione. Termini tecnici che, tradotti, significano una sola cosa: rigenerazione.
Non è un maquillage, non è manutenzione di facciata. È un vero e proprio training parallelo, che trasforma il campo in un organismo vivo, costretto a rinnovarsi per essere pronto quando servirà di più. E servirà presto, perché il calendario dice che il 30 agosto arriverà la Torres, e allora l’occhio sarà inevitabilmente puntato di nuovo su di lui, il prato che ha già fatto scuola.


sabato 15 Agosto 2026 - 09:27:29 PM
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