È terminato intorno all’una di notte l’interrogatorio nella Caserma dei Carabinieri di Campobasso nei confronti di Salvatore Ocone, fermato nel pomeriggio di ieri nel territorio di Ferrazzano. Come ha spiegato il procuratore aggiunto presso il Tribunale di Benevento, Gianfranco Scarfò, titolare dell’indagine (partita da Paupisi, nel Beneventano, dove il 58enne ha prima ucciso la moglie Elisa), l’uomo “ha reso confessione sui fatti” ed è ora in stato di fermo in attesa del provvedimento del giudice. Deve rispondere di duplice omicidio (la moglie e il figlio 15enne, il cui corpo è stato rinvenuto ieri nell’auto con cui è giunto a Ferrazzano), del tentato omicidio della figlia 17enne e di sequestro di persona. Intorno alle ore 2 il trasferimento nel carcere di Campobasso. Al momento gli investigatori ipotizzano che Ocone abbia colpito i figli subito dopo aver ucciso la moglie, a Paupisi, per poi caricarli in auto e fuggire in Molise. La 17enne, ancora viva, è stata trasferita dal Cardarelli al Neuromed di Pozzilli per essere sottoposta ad un delicato intervento di diverse ore. La prognosi è riservata.
sabato 15 Agosto 2026 - 02:31:46 PM
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