Il Circolo Studentesco Azione Universitaria UNIMOL, realtà attiva e riconosciuta all’interno dell’Università degli Studi del Molise, ha formalmente presentato al Magnifico Rettore, al Delegato alla Terza Missione e Attività Culturali e al Presidente del Consiglio degli Studenti, una proposta volta all’istituzione di un calendario ufficiale di celebrazioni civiche e nazionali presso l’Ateneo.
L’iniziativa nasce dalla volontà di rafforzare il legame tra formazione accademica, identità nazionale e valori civici, promuovendo all’interno dell’Università momenti di riflessione e partecipazione collettiva che coinvolgano studenti, docenti e istituzioni del territorio.
“L’Università – si legge nella proposta – non è soltanto il luogo del sapere, ma anche quello in cui si formano le coscienze civiche e morali delle nuove generazioni. Riteniamo fondamentale che gli studenti possano riconoscersi nella storia e nei valori della nostra Repubblica.”
Il calendario proposto comprende le principali giornate commemorative della storia italiana, da valorizzare con iniziative dedicate, conferenze, incontri e momenti solenni:
27 Gennaio – Giorno della Memoria, per ricordare le vittime della Shoah;
10 Febbraio – Giorno del Ricordo, dedicato alle vittime delle foibe;
17 Marzo – Giornata dell’Unità d’Italia, per celebrare la nascita della Nazione;
25 Aprile – Festa della Liberazione, nel segno dei valori costituzionali;
1° Maggio – Festa dei Lavoratori, per riflettere sul lavoro come diritto e dignità;
2 Giugno – Festa della Repubblica, per ricordare la nascita della democrazia repubblicana;
4 Novembre – Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, per rendere onore ai caduti per la Patria;
11 Novembre – Giornata del Milite Ignoto (facoltativa), per ricordare chi ha dato la vita per l’Italia, anche senza un nome.
“In un tempo in cui molti giovani appaiono distanti dal senso di appartenenza e dal dovere civico – sottolinea il gruppo di Azione Universitaria UNIMOL, – queste iniziative possono restituire significato autentico alla parola Patria, intesa non come retorica, ma come comunità viva di storia, sacrificio e libertà. Gli studenti devono poter crescere di pane e democrazia.”
Il circolo chiede di avviare un tavolo di confronto con l’Ateneo per definire insieme modalità e tempistiche delle celebrazioni, anche in collaborazione con le Forze Armate, le istituzioni locali e le associazioni studentesche. Conclude la nota: “Confidiamo nella sensibilità del Magnifico Rettore e dei docenti per dare spazio a momenti di unità e gratitudine verso chi ha costruito e difeso la nostra democrazia.”
giovedì 12 Febbraio 2026 - 11:07:03 PM
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