Il giudice Daniele Colucci è stato nominato dal Consiglio Superiore della Magistratura presidente del Tribunale di Larino al posto di Michele Russo trasferito al Tribunale di Benevento. Abbiamo avvicinato Daniele Colucci, al quale abbiamo rivolto alcune domande.
“Sono onorato della nomina e spero di essere all’altezza di un compito cosi arduo“, ha esordito.
Come intende riorganizzare il tribunale di Larino, ha già un idea?
“Si tratta di una struttura ben collaudata, grazie al lavoro del mio predecessore Michele Russo, dei magistrati presenti e di un personale molto preparato e produttivo. Il mio compito sarà quello di consolidare le qualità del servizio giustizia per garantire ai cittadini risposte celeri e giuste, a tutela dei loro diritti e di tutti gli attori che operano sul territorio“.
Cosa pensa dello scontro tra Governo e Magistratura?
“Credo che i toni si devono abbassare, la Magistratura è un organo dello Stato e un presidio di legalità di tutti, e deve essere autonomo e indipendente. La Magistratura però deve accettare il primato della politica. Una sana democrazia si basa sulla divisione dei poteri, nessuno deve invadere il terreno altrui. Il Governo deve accettare il sindacato giurisdizionale della Magistratura anche su atti che non possono essere sempre favorevoli“.
Il giudice Gratteri, a Campobasso, disse di essere favorevole alla soppressione dei tribunali di Larino, Lanciano e Vasto. Lei cosa ne pensa?
“Gratteri ragiona nell’ottica dell’antimafia ma la giustizia è fatta anche di altro. Ci sono istanze di prossimità che vanno salvaguardate. Ciò non toglie che si possa pensare a una migliore razionalizzazione dei tribunali. I presidi giudiziari aiutano anche l’economia dei territori“.
Un parere sul referendum che si svolgerà in primavera sulla separazione delle carriere.
“Credo che la separazione delle carriere e la riforma del CSM, anche se potevano essere impostate meglio, rispondono a sollecitazioni della società civile. La Magistratura ha dimostrato di agire senza guardare in faccia a nessuno nel rispetto dell’uguaglianza costituzionale, perché i cittadini devono essere trattati tutti allo stesso modo nelle aule giudiziarie“.
Arnaldo Angiolillo
martedì 13 Gennaio 2026 - 11:24:36 AM
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