Il Consiglio regionale, presieduto da Quintino Pallante, nella seduta di questa mattina ha approvato all’unanimità la mozione (la cui iscrizione e immediata discussione è stata chiesta a nome di tutti i firmatari dalla consigliera Fanelli) presentata dai consiglieri Roberti, Fanelli, Cofelice, D’Egidio, Niro, Pallante, Iorio, Greco, Di Lucente, Salvatore, Romano, Primiani, Sabusco, Micone, Sabusco, Gravina, Facciolla, Passarelli, Di Baggio, Di Pardo, avente ad oggetto: “Determinazioni e azioni urgenti in merito al Piano Operativo Sanitario (POS) 2026-2028 e tutela dei servizi sanitari essenziali”.
L’atto di indirizzo è stato presentato all’aula dalla consigliera Fanelli.
Nella parte motiva dell’atto di indirizzo si ricorda come in data 26 febbraio 2026 la struttura Commissariale ha adottato il Programma Operativo 2026-2028, documento fondamentale per lo sblocco di risorse nazionali (circa 90 milioni di euro) destinate al ripianamento del deficit sanitario regionale;
Come pure si rileva che il suddetto Piano, secondo quanto emerso, prospetta scenari di forte criticità per la rete dell’emergenza-urgenza e della medicina territoriale, tra cui la progressiva cessazione di un laboratorio di emodinamica (tra Isernia e Termoli) entro dicembre 2026, la chiusura di uno dei due punti nascita attualmente sotto soglia e il declassamento dell’ospedale di Agnone.
Si aggiunge, poi, che la riorganizzazione della continuità assistenziale prevede una razionalizzazione delle ex Guardie Mediche all’interno delle Case di Comunità, una scelta che rischia di indebolire ulteriormente il presidio sanitario nelle aree interne e montane, già duramente colpite dallo spopolamento. Si ribadisce quindi come il diritto alla salute è costituzionalmente garantito e non può essere subordinato esclusivamente a logiche di natura ragionieristica o a parametri numerici (DM 70 e DM 77) che non tengano conto della particolare orografia e della densità abitativa del territorio molisano.
Di qui l’impegno che l’assise conferisce al Presidente della Giunta Regionale del Molise affinché si adoperi per:
– chiedere con fermezza a tutti i soggetti competenti (Struttura Commissariale, Ministero della Salute e Ministero dell’Economia e delle Finanze) di evitare i tagli previsti ai reparti di emodinamica e ai punti nascita, e riorganizzare le postazioni di guardia medica, al fine di garantire il mantenimento dei livelli essenziali di assistenza (LEA) in tutto il territorio regionale;
– intraprendere ogni azione utile verso i soggetti coinvolti, sfruttando la forza negoziale del Consiglio Regionale in quanto organo rappresentativo di tutte le forze politiche, per difendere unitariamente il diritto alla salute dei molisani e ottenere deroghe specifiche basate sulla specificità territoriale del Molise;
– condividere costantemente in Consiglio Regionale ogni azione, interlocuzione o iniziativa che si intenda intraprendere presso i tavoli romani, al fine di garantire la massima trasparenza e il coinvolgimento dell’intera assise nel percorso di salvaguardia della sanità pubblica.
giovedì 12 Marzo 2026 - 10:53:48 AM
News
- Scoppia incendio in casa, paura nel centro storico
- Sorpreso nella notte con 2.700 ricci di mare appena pescati, la violazione gli costa 20mila euro
- Evade i domiciliari, arrestato 25enne | Il giudice lo ‘riconfina’ a casa
- Stellantis, annunciate altre 60 uscite incentivate | Fiom non firma: “Comportamento contraddittorio”
- Sanità territoriale, riaprono la farmacia ospedaliera e il centro dialisi al Vietri. Roberti: “Restituiti servizi a comunità”
- Trattore si ribalta nel centro abitato, conducente in ospedale
- Negramaro, è corsa al biglietto: già migliaia i tagliandi venduti per il concerto a Campobasso
- Bambina senza terapie da settimane, ultimatum di Asperger alla Regione. Annunciata manifestazione




