“Centrodestra e centrosinistra sono due facce della stessa, identica medaglia e ormai non si sforzano neanche più di fingere di essere diversi e, non sia mai, alternativi”.
L’accusa arriva da Massimo Romano, consigliere regionale di Costruire Democrazia, in tema sanitario.
“L’ultima conferma, ove mai ce ne fosse ancora bisogno, è arrivata venerdì scorso, 8 maggio, quando il sottosegretario leghista alle politiche sociali Durigon, confermava in Parlamento la condivisione del Governo Meloni del nuovo Programma Operativo sanitario ponendo il sigillo sull’operato dei commissari Bonamico e Di Giacomo, in un colpo solo sconfessando non soltanto il presidente Roberti che ha annunciato di impugnare il Decreto, ma soprattutto il giudizio tecnico dei Ministeri della Salute e dell’Economia che da mesi segnalano per iscritto al Consiglio dei Ministri l’opportunità di rimuovere l’attuale struttura commissariale per gravi inadempimenti rispetto al piano di rientro.
Più o meno nelle stesse ore, il presidente del Pd Molise interveniva a Teleregione confermando piena adesione alla scelta del presidente-commissario Frattura (del quale era vicepresidente) che nell’estate del 2015 si assentò volontariamente dalla Conferenza Stato-Regioni per consentire che il Decreto Balduzzi, cioè la causa normativa delle attuali chiusure di Villa Maria, emodinamica e punti nascita, passasse indisturbato e senza intoppi, anziché porre il veto per bloccarne l’approvazione e riaprire il confronto per provare almeno a trattare una possibile deroga per ragioni demografiche.
Col cerino in mano resta la Regione, che prende schiaffi a destra e a manca ma invece di reagire si mette a novanta gradi: come altro spiegare la bocciatura della mia proposta di denunciare alla procura della Corte dei Conti commissari e ministeri per accertarne le eventuali responsabilità e se del caso fargli pagare il prezzo di 17 anni di commissariamento inutile e dannoso?
Di fronte a questo patetico gioco delle tre carte, per evitare di essere fregati ancora una volta non resta che far saltare il banco: è quello che proporrò in Consiglio regionale, in occasione della votazione sul bilancio, avendo presentato un emendamento alla legge di stabilità che scarica sullo Stato il costo del commissariamento e rimette la palla al centro. E se il Governo impugnerà la legge alla Corte costituzionale, ci presenteremo in massa sotto al Palazzo della Consulta di fianco al Quirinale per mettere lo Stato di fronte alla propria esclusiva responsabilità del fallimento di una politica di destra e di sinistra che ci ha ridotti all’osso violando i più basilari principi costituzionali. Almeno ci avremo provato.”
martedì 12 Maggio 2026 - 10:55:15 PM
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