In una piccola comunità i conflitti di interesse rischiano di essere una prassi, talvolta persino inevitabili. A Trivento sta facendo discutere una determina dirigenziale firmata dal responsabile del servizio finanziario del Comune che dispone l’assunzione di “una unità di personale con contratto di lavoro a tempo pieno (36 ore settimanali) e indeterminato con il profilo di Istruttore Amministrativo – Area degli Istruttori”, e che recepisce la delibera di giunta firmata lo scorso 30 dicembre, nel “pieno” delle festività natalizie. La polemica riguarda il soggetto beneficiario di tale assunzione, ossia la moglie dell’attuale sindaco Pavone, il cui nominativo è stato individuato in una graduatoria approvata nel marzo del 2024 (qualche mese dopo Pavone sarà eletto primo cittadino, subentrando a Corallo, oggi all’opposizione). La stessa, risultata tra gli idonei in questa graduatoria che è stata utilizzata per un’assunziome precedente, ha ottenuto il posto grazie alla rinuncia della persona classificatasi prima di lei. L’esecutivo cittadino, con il provvedimento di dicembre, ha quindi autorizzato il responsabile allo scorrimento della graduatoria. Anche se alla riunione di giunta erano assenti il sindaco e un altro componente legato da parentela con la beneficiaria, per il gruppo consiliare “Trivento Sempre” non si può comunque escludere l’ipotesi di un conflitto di interesse. Inoltre, in una missiva firmata dal capogruppo Sandra Stinziani, e inviata al Comune, al sindaco, agli assessori, al Responsabile del Settore e al segretario comunale, e alla quale ad oggi non è giunta ancora risposta, “alla luce della sentenza del Consiglio di Stato n. 4878 del 5 giugno 2025 che esclude l’applicabilità del principio di scorrimento delle graduatorie relative ai procedimenti di interpello ai sensi dell’art. 3 bis del DL 80/2021”, viene evidenziata l’eventuale illegittimità delle determine indicate e viene chiesto di disporne l’annullamento in autotutela. In sostanza il Consiglio di Stato ha chiarito la natura degli interpelli per l’assunzione negli enti locali tramite elenchi idonei: secondo i giudici amministrativi l’interpello va rinnovato per ogni assunzione, non genera una graduatoria permanente e non si applica lo scorrimento automatico. Ogni volta che l’ente ha una nuova necessità deve avviare un nuovo interpello. Alla luce di quanto rilevato, viene infine osservato come vada considerato il profilo etico-morale, dato anche il presunto conflitto di interesse, e applicato il principio di opportunità politica a tutela dell’immagine istituzionale.
sabato 7 Febbraio 2026 - 10:02:51 PM
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