Il consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle, Roberto Gravina, ha presentato un’interpellanza urgente per conoscere lo stato di effettiva operatività del sistema di chirurgia robotica “Da Vinci Xi”, acquistato dall’ASReM e inaugurato nel dicembre 2025 presso il P.O. Cardarelli di Campobasso.
«A distanza di alcuni mesi dall’inaugurazione riteniamo doveroso verificare a che punto sia il percorso di attivazione della chirurgia robotica – afferma Gravina –. Parliamo di un investimento rilevante, atteso da operatori e cittadini, ed è quindi importante comprendere quando il sistema potrà essere pienamente utilizzato in ambito clinico».
La procedura di gara, avviata nel 2025 e aggiudicata alla società fornitrice, ha previsto la fornitura del sistema “Da Vinci Xi” e, successivamente, l’acquisto di una seconda console destinata alla chirurgia collaborativa e alle attività formative. «È fondamentale che ogni passaggio organizzativo necessario all’avvio dell’attività robot-assistita venga completato in tempi certi, così da tradurre questo investimento in un miglioramento concreto dell’offerta sanitaria regionale».
L’interpellanza ripercorre gli atti amministrativi e mette in evidenza come l’attivazione del sistema non sia un semplice adempimento tecnico, ma richieda una serie di condizioni operative: protocolli clinico-assistenziali formalizzati (PDTA), équipe chirurgiche abilitate, un’organizzazione coerente delle sale operatorie e atti aziendali che regolamentino l’utilizzo della nuova tecnologia. «Si tratta di elementi imprescindibili per garantire un avvio sicuro, efficace e stabile delle attività. La chirurgia robotica rappresenta un’opportunità importante per il nostro sistema sanitario, e va accompagnata con un quadro organizzativo solido».
Con l’atto presentato, il consigliere chiede quindi al Presidente della Giunta regionale e all’Assessore alla Salute di chiarire quale sia l’attuale stato operativo del sistema “Da Vinci Xi”, quali aspetti abbiano finora rallentato l’attivazione clinica e quali siano le tempistiche previste per garantirne il pieno utilizzo. «Questa richiesta non ha carattere polemico, ma nasce dalla volontà di assicurare trasparenza e programmazione: conoscere tempi e passaggi necessari permette a tutti, istituzioni e cittadini, di capire quando la chirurgia robotica entrerà stabilmente in funzione».
«Il nostro ruolo è verificare l’avanzamento dei progetti e contribuire affinché ogni investimento risponda agli obiettivi per cui è stato realizzato. È interesse comune che questo importante strumento venga messo al servizio dei pazienti nel più breve tempo possibile», conclude Gravina.
giovedì 18 Giugno 2026 - 10:46:15 PM
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