Le imprese Molisane programmano circa 1.600 entrate per febbraio 2026, con una proiezione di poco meno di 5mila contratti nel trimestre febbraio-aprile. La domanda di lavoro resta stabile, ma quasi una posizione su due risulta di difficile copertura.
È quanto emerge dal Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere in collaborazione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che analizza mensilmente le previsioni occupazionali delle imprese.
La dinamica settoriale
Il comparto dei servizi si conferma il principale motore della domanda di lavoro in regione, con 950 entrate programmate a febbraio (59,7% del totale) e quasi 3mila nel trimestre (59,8%).
Le opportunità si concentrano in particolare nei:
– servizi operativi di supporto alle imprese e alle persone (310 nel mese; 930 nel trimestre);
– servizi di alloggio e ristorazione e turistici (circa 270 nel mese; 820 nel trimestre);
– commercio (190 nel mese; 590 nel trimestre);
– servizi alle persone (180 nel mese; 650 nel trimestre).
Il settore industriale prevede circa 530 ingressi a febbraio (33,3% del totale) e 1.560 nel trimestre (31,2%). Di questi, il comparto manifatturiero e delle public utilities rappresenta 240 entrate mensili e 650 trimestrali. Significative le prospettive offerte dalle costruzioni con 290 entrate a febbraio e 900 nel trimestre.
Le imprese del settore primario prevedono l’attivazione di circa 110 contratti a febbraio (6,9% del totale) e di quasi 450 nel trimestre febbraio-aprile (9,0%).
Contratti e difficoltà di reperimento
Prevalgono i contratti a tempo determinato, pari a circa 1.100 (64% del totale contratti), seguiti dal tempo indeterminato, offerto per 235 contratti (15%).
Resta significativa la quota di profili difficili da reperire (45,6% delle entrate programmate), principalmente per:
– carenza di candidati (27,6%);
– mancanza di competenze specifiche (14,8%).
I contratti offerti ai lavoratori immigrati rappresentano il 17% delle entrate programmate. Ai giovani under 30 anni le imprese destinano il 24% degli ingressi programmati.
Il quadro nazionale
A livello territoriale, 122mila entrate sono previste nel Sud e isole, 119mila nel Nord ovest, 95mila nel Nord est, 88mila al Centro. Nel Nord est la difficolta di reperimento continua a interessare più di un ingresso su due (51,3%).







