Castel del Giudice si è trasformata, nei giorni scorsi, nel punto di incontro di quattro comunità accomunate dalla stessa sfida: ridare slancio ai piccoli borghi italiani. Le amministrazioni di Dossena (BG), Vito d’Asio (PN) e Lizzano in Belvedere (BO) hanno raggiunto il centro molisano per dare il via ad un percorso condiviso di dialogo e collaborazione incentrato sul futuro delle aree interne e sulle nuove forme dell’abitare.
L’incontro ha rappresentato molto più di una semplice visita istituzionale: è stato occasione per mettere in comune esperienze, idee e buone pratiche provenienti da contesti geografici diversi ma animati dalle medesime preoccupazioni. Su tutti, il tema dello spopolamento, che continua a erodere il tessuto sociale e demografico di numerosi piccoli centri della penisola e la necessità di innalzare la qualità della vita per chi già abita questi luoghi o pensa di farlo. Castel del Giudice è da anni impegnato in un percorso di innovazione territoriale, sviluppo economico e partecipazione comunitaria attiva che ha trovato ulteriore slancio grazie al progetto “Castel del Giudice Centro di (ri)generazione dell’Appennino”, vincitore del Bando Borghi Linea A del PNRR raccogliendo le sfide dello sviluppo sostenibile delle aree interne.
Nella giornata del 20 marzo 2026 sono stati avviati i tavoli di lavoro tematici, che saranno poi approfonditi nei prossimi incontri, ciascuno dedicato ad un ambito considerato strategico per rendere i territori più vivi e attrattivi: comunità, partecipazione e aggregazione; servizi; lavoro; ambiente; sport, natura e turismo esperienziale. Settori diversi ma profondamente intrecciati, che insieme disegnano la mappa di ciò che serve ad un piccolo comune per tornare a crescere. Il messaggio emerso è stato chiaro: lavorare da soli non basta più. I Comuni hanno espresso la volontà di costruire una rete stabile e duratura, convinti che solo attraverso la collaborazione si possano sviluppare modelli innovativi di insediamento e innescare processi reali di ripopolamento. Il percorso è appena iniziato. Nei prossimi mesi sono previsti nuovi momenti di confronto e co-progettazione, con l’obiettivo di trasformare le idee emerse in azioni concrete e progetti condivisi. Un’esperienza che, al di là dei risultati istituzionali, ha dimostrato ancora una volta quanto il dialogo tra territori possa essere un motore potente di cambiamento.
giovedì 23 Aprile 2026 - 04:38:35 AM
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