Dopo la posizione contraria espressa a fine febbraio in merito allo spostamento del cantiere dell’area giochi in altro punto considerato pericolo per l’incolumità dei ragazzi oltre che anti economico per una serie di motivazioni, il gruppo consiliare di minoranza “Trivento Sempre” ha inviato una pec alla Prefettura di Campobasso, alla Regione, al Comune, alla Provincia, ai Carabinieri, alla Polizia Locale e al Garante regionale dei diritti della persona, al fine di informali sull’attuale situazione, chiedendo una serie di azioni secondo le rispettive competenze.
La questione fa riferimento alla deliberazione di Giunta comunale n. 80 del 23/05/2024 con cui la precedente amministrazione Corallo prendeva atto ed approvava gli interventi previsti presso il Comune di Trivento da parte della Regione Molise attraverso il Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare (PINQuA) e stabiliva di realizzare l’intervento previsto nel centro storico.
L’attuale amministrazione, con deliberazione della Giunta comunale n. 40 del 20/02/2026, ha individuato nuove aree e nello specifico per l’intervento di Playground 3-14 anni, ha individuato l’area sita in Piazzetta del Sorriso, a ridosso della strada provinciale nel centro di Trivento, che da Corso Mastroiacono prosegue verso Corso Marconi.
“I sottoscritti Consiglieri di minoranza – si legge nella missiva – esprimono una profonda e motivata preoccupazione rispetto alla scelta dell’Amministrazione di collocare una nuova area playground destinata a bambini di età compresa tra i 3 e i 14 anni in un’area (Piazzetta del Sorriso) immediatamente adiacente ad una strada provinciale (Corso Beniamino Mastroiacovo — Corso Guglielmo Marconi), caratterizzata da un intenso traffico veicolare ed in curva.
Pur condividendo l’importanza di realizzare spazi pubblici dedicati al gioco, alla socialità e allo sviluppo dei più piccoli, riteniamo grave e difficilmente comprensibile la decisione di individuare un sito che, per la sua collocazione, appare potenzialmente incompatibile con i più elementari criteri di prudenza e sicurezza che dovrebbero guidare qualsiasi intervento rivolto ai minori. noto che la progettazione delle aree gioco non può limitarsi alla semplice installazione di attrezzature ludiche, ma deve tenere conto dell’intero contesto urbano.
Le norme tecniche di riferimento — in particolare la UNI EN 1176, relativa alle attrezzature per aree gioco, e la UNI EN. 1177, relativa alle pavimentazioni antitrauma — richiamano esplicitamente la necessità di garantire condizioni complessive di sicurezza, valutando attentamente anche i fattori di rischio esterni, tra cui la prossimità alla viabilità.
In presenza di strade a traffico sostenuto, le buone pratiche di progettazione prevedono infatti:
– adeguate distanze di sicurezza dalla carreggiata;
– la presenza di recinzioni e barriere fisiche efficaci che impediscano l’accesso diretto dei bambini alla strada;
– la realizzazione di fasce di rispetto o zone filtro tra l’area giochi e la viabilità;
– accessi protetti e non direttamente affacciati sulla sede stradale;
– un’attenta valutazione del rischio legato alla circolazione veicolare. È legittimo domandarsi quale valutazione di sicurezza sia stata realmente effettuata prima di individuare un’area di gioco per minori in un contesto così esposto alla viabilità.
I bambini, per loro natura, sono imprevedibili: corrono, si muovono velocemente, sfuggono facilmente al controllo degli adulti.
Collocare un’area gioco a ridosso di una strada molto frequentata significa aumentare in modo evidente il livello di rischio.
Alla luce di questi elementi, appare legittimo chiedersi se siano state realmente valutate tutte le implicazioni di sicurezza di questa scelta localizzativa e se il progetto garantisca pienamente la tutela dei bambini e delle famiglie che utilizzeranno l’area.
Riteniamo che su temi che riguardano la sicurezza dei minori non possano esserci leggerezze, approssimazioni o scelte affrettate, né tantomeno decisioni che privilegino la rapidità dell’intervento rispetto alla qualità e alla sicurezza della progettazione.
Per queste ragioni chiediamo formalmente, laddove ancora non siano stati effettuati, che:
– la Provincia, quale ente competente sulla viabilità interessata, effettui una verifica puntuale sulla compatibilità dell’intervento con le condizioni di sicurezza della strada;
– il Comando dei Carabinieri e il Comando della Polizia Locale valutino gli aspetti connessi alla sicurezza della circolazione e alla tutela dei minori;
– venga disposta una verifica tecnica approfondita del progetto, con particolare riferimento alle misure di separazione e protezione tra area giochi e sede stradale.
Alla già discutibile scelta localizzativa si aggiunge un ulteriore elemento di forte criticità: l’abbattimento di un alto albero presente nell’area interessata dall’intervento. Su questo punto chiediamo con fermezza di sapere dall’Amministrazione comunale e dai Carabinieri forestali di Trivento:
– se sia stata effettuata una valutazione tecnica agronomica o fitostatica che giustificasse l’abbattimento;
– se siano stati acquisiti tutti i pareri e le autorizzazioni previste dalla normativa vigente, in particolare in materia di tutela del verde urbano;
– se sia stata valutata la possibilità di preservare l’albero, anche alla luce del suo valore ambientale, paesaggistico e di mitigazione climatica.
Riteniamo doveroso che prima di procedere con la realizzazione dell’opera venga fatta piena chiarezza sulla sicurezza dell’intervento, perché quando si parla di bambini non è accettabile correre alcun rischio evitabile.
Il nostro intervento non nasce dalla volontà di ostacolare la realizzazione di spazi pubblici per l’infanzia, ma dalla convinzione che ogni scelta amministrativa debba essere guidata dal principio di massima tutela dei più piccoli.
Appare paradossale che un intervento finanziato nell’ambito del Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare (PINQuA) — nato proprio per migliorare la qualità degli spazi urbani e la sicurezza dei luoghi destinati alla comunità — venga utilizzato per collocare un’area playground per bambini a ridosso di una strada ad alta intensità di traffico, una scelta che rischia di contraddire lo spirito stesso del programma e che merita un’immediata verifica sotto il profilo della sicurezza. Su questo tema continueremo a mantenere alta l’attenzione, perché la sicurezza dei bambini non può e non deve diventare oggetto di superficialità o di valutazioni frettolose.
Anche per tale motivo, per opportuna conoscenza e competenza, si invia la presente all’Avv. Maria Spadafora, Garante regionale dei diritti della persona in Molise, nominata per garantire i diritti inviolabili, inclusi quelli di bambini e adolescenti.”
venerdì 27 Marzo 2026 - 01:29:48 PM
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