In occasione del 341° anniversario della nascita di J.S. Bach, il Conservatorio “L. Perosi” ha portato la bellezza della musica classica in un luogo insolito ma prezioso: l’atrio dell’ospedale Cardarelli di Campobasso.
Non è stata solo una performance, ma un momento di profonda connessione umana.
La presidente del Conservatorio ‘Perosi’ di Campobasso, Rita D’Addona, ha sottolineato l’importanza di portare sollievo a chi vive un momento di sofferenza: “La musica è il linguaggio dell’anima. Abbiamo voluto questa iniziativa per offrire un momento di confronto e bellezza a pazienti e personale, uscendo dalle sale da concerto per farci conoscere in una realtà insolita ma necessaria.”
Per il direttore amministrativo dell’ASReM, Grazia Matarante, questa sinergia deve diventare una consuetudine solida: “In luoghi di cura, la musica non è solo intrattenimento, è terapia. Aiuta ad alleviare le sofferenze e vogliamo organizzarci sempre meglio per permettere a un numero ancora maggiore di pazienti di partecipare.”
Il direttore generale dell’ASReM, Giovanni Di Santo, ha evidenziato il valore scientifico e spirituale dell’evento: “La buona musica stimola la serotonina e crea benessere. Mentre l’ospedale cura il corpo, la musica nutre lo spirito. È un concerto unico all’insegna della salute globale dell’uomo.”
Un plauso speciale ai giovani musicisti che con coraggio e talento hanno saputo trasformare un luogo di passaggio e movimento in un palcoscenico di speranza.
La collaborazione tra il Conservatorio Perosi e le strutture sanitarie continua: la musica non si ferma.
venerdì 23 Ottobre 2026 - 11:15:31 PM
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