L’Italia segna oggi l’81esimo anniversario dalla Liberazione dal nazifascismo. Una data simbolo che fa riferimento al 25 aprile 1945 quando il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia proclamò l’insurrezione generale in tutti i territori occupati. La Resistenza e la lotta partigiana ebbe inizio dopo l’8 settembre 1943, giorno in cui gli italiani seppero dell’armistizio di Cassibile, firmato con gli Alleati. Il prezzo pagato da soldati, partigiani e civili, soprattutto in termini di vite umane, fu altissimo. Sulle ceneri di un Paese distrutto dalla guerra e diviso per quasi due anni su due fronti nacque poi la Repubblica Italiana. Questa mattina celebrazioni in tutta la regione Molise. A Campobasso l’amministrazione comunale ha deposto una corona al Monumento dei caduti in presenza di Polizia Municipale, Anpi Molise e altre associazioni. “Oggi celebriamo questa data con la consapevolezza che nessun diritto conquistato è per sempre”, le parole pronunciate. “La storia ci ricorda che l’indifferenza è terreno fertile per chi vuole restringere spazi di partecipazione e pluralismo. Per questo il 25 aprile non è solo un anniversario, ma una scelta quotidiana: scegliere la democrazia, scegliere la giustizia, scegliere di non voltarsi dall’altra parte. Il gesto di stamattina è un richiamo semplice ma concreto: ricordare chi ha pagato il prezzo più alto e riconoscere che la libertà richiede cura, attenzione e responsabilità. Anche oggi”.
A Isernia prevista una cerimonia commemorativa alle ore 17 nel Parco della Rimembranza in piazza Tullio Tedeschi, per ricordare il sacrificio di coloro che si sono battuti ed hanno sacrificato la propria vita in nome della libertà. Sarà quindi deposta una corona d’alloro al Monumento ai Caduti, a cui seguirà un breve messaggio del sindaco di Isernia, Piero Castrataro che, nel corso della mattinata, ha preso parte, come da tradizione, alle celebrazioni in programma su Monte Marrone. Di seguito il programma completo.
Serie di iniziative. Cgil rilancia primavera dei diritti
La CGIL Molise ha organizzato, per il periodo che comprende il 25 aprile e il 1 maggio, una serie di eventi raccolti sotto il consolidato marchio di “Primavera dei diritti”. La CGIL Molise celebrerà l’anniversario della Liberazione dal nazifascismo salendo, come da tradizione del 25 aprile, sul Monte Marrone, uno dei luoghi simbolo della resistenza molisana e del sacrificio per la libertà. Per la CGIL quest’anno la commemorazione assume un significato ancora più profondo, coincidendo con l’ottantesimo anno di eventi determinanti per la storia del nostro Paese e non solo: il passaggio ufficiale dal fascismo alla democrazia e la conquista del suffragio universale con il voto alle donne. “Questi sono elementi che si legano indissolubilmente con la difesa dei valori costituzionali e con la lotta, purtroppo ancora necessaria, per il riconoscimento di un lavoro sicuro, dignitoso e contrattualmente giusto”, commenta il Segretario Generale della CGIL Molise Paolo De Socio. “Monte Marrone non è solo memoria, – continua De Socio – ma in un mondo pervaso dai soprusi e dalle guerre che cancellano i pilastri democratici e diplomatici affermati dopo le sciagure belliche del secolo scorso, eventi come quello del 25 aprile molisano rappresentano un monito attuale: la LIBERTA’ conquistata dai partigiani e dagli alleati si fonda su valori solidi come l’antifascismo, pilastro della nostra Repubblica, sulla solidarietà e sulla PACE. Valori, questi, che devono sempre essere coltivati.”
La CGIL Molise, insieme all’ANPI e alle associazioni antifasciste, ribadisce la necessità di contrastare ogni forma di revisionismo e di impegnarsi quotidianamente per la piena attuazione della Costituzione. Nel ricordo di chi ha dato la vita per un futuro di pace, la CGIL rilancia l’appello per una “primavera dei diritti”, mettendo al centro la dignità e la sicurezza del lavoro, la lotta alla precarietà e l’esigibilità dei diritti costituzionali per dare senso compiuto ai dettami della nostra carta fondante scritta anche con il sacrificio e con il sangue di tante lavoratrici e lavoratori. Di seguito alcuni degli appuntamenti previsti per i prossimi giorni:
• 25 Aprile Campobasso ore 9.00 PASSEGGIATA STORICA NELLA TOPONOMASTICA RESISTENZIALE (in collaborazione con ANPI, ALI e Comune di Campobasso);
• 25 Aprile Monte Marrone ore 10.00 COMMEMORAZIONE DEI CADUTI DELLA RESISTENZA E DELLA LIBERAZIONE (in collaborazione con CISL, UIL, ANPI, UDS. C.A.A.M.);
• 29 Aprile Santa Croce di Magliano ore 17.30 VERSO IL PRIMO MAGGIO – Apertura Mostra fotografica e presentazione Libro CORPI AL MACELLO. Il Silenzio dei morti sul lavoro e la sofferenza dei superstiti”.
• 1 Maggio Santa Croce di Magliano ore 9.00 FESTA DEI LAVORATORI E DELLE LAVORATRICI.
Il messaggio del presidente della Regione, Roberti.
“Il 25 Aprile è il giorno in cui l’Italia rinnova la memoria della propria rinascita democratica e rende omaggio a quanti, con coraggio e sacrificio, contribuirono alla riconquista della libertà.
La Festa della Liberazione rappresenta un patrimonio di valori che appartiene all’intera comunità nazionale: libertà, democrazia, unità e rispetto delle istituzioni repubblicane.
Ricordare questa ricorrenza significa custodire la memoria della nostra storia e rafforzare, soprattutto nelle nuove generazioni, la consapevolezza dell’importanza della pace, della partecipazione civile e della responsabilità collettiva.
In questa giornata, il Molise si unisce con profondo rispetto al ricordo di chi ha reso possibile la nascita di un’Italia libera e democratica.
Buon 25 Aprile a tutti.”
Gravina: “La nostra regione conserva segni profondi di quella storia”
Il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Roberto Gravina ha preso parte questa mattina alle celebrazioni del 25 aprile a Campobasso, insieme alla sindaca Marialuisa Forte, ai rappresentanti dell’ANPI e dell’amministrazione comunale. Per il Movimento 5 Stelle presente anche Antonio Federico.
«Il 25 aprile non è solo una data. È il giorno in cui l’Italia ha scelto la libertà», ha dichiarato Gravina al termine della cerimonia. «Anche il Molise ha conosciuto il peso della guerra e il valore della Liberazione. Da Campobasso a Isernia, da Termoli ad Agnone, le nostre comunità hanno vissuto quei mesi segnati dalla paura, ma anche da un coraggio straordinario.
Questo territorio custodisce segni profondi di quella storia: dalle montagne dell’Alto Molise ai luoghi della memoria nei nostri comuni, ogni pietra racconta un cammino verso la libertà che non dobbiamo dimenticare.
La libertà non è mai scontata. È una responsabilità che si rinnova ogni giorno, nelle istituzioni e nella vita di ciascuno di noi.
Per questo oggi siamo qui: non per un rito, ma per un atto di coscienza collettiva.
Il 25 aprile è il giorno di tutti. È il giorno della memoria, dell’unità e della democrazia.
Buona Festa della Liberazione»






